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Una serata con Frank Sinatra

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Chiamarlo "The Voice", la voce, era davvero il minimo, perché Frank Sinatra era molto di più che "la" voce. Se ci è concesso esagerare un po', Sinatra era perdizione e salvezza, eccesso e normalità, seduzione e castità, tutto insieme, in ogni nota che cantava, in ogni gesto (comunque misurato) della sua mano, in ogni sguardo dei suoi bellissimi "ol'blue eyes", quegli occhi blu che riuscivano a catturare l'attenzione di chi lo guardava cantare perché parlavano ancor più della sia voce, del suo aperto sorriso, della sua "faccia da schiaffi", impertinente e allegra. Sinatra è stato il più grande cantante di tutti i tempi, ha insegnato a cantare a generazioni intere di cantanti e chi ha imparato bene la lezione, come Michael Bublè tanto per citare il più famoso, riesce a ottenere straordinari risultati ancora oggi.

Quindi, passare una serata in compagnia di Sin…
Chiamarlo "The Voice", la voce, era davvero il minimo, perché Frank Sinatra era molto di più che "la" voce. Se ci è concesso esagerare un po', Sinatra era perdizione e salvezza, eccesso e normalità, seduzione e castità, tutto insieme, in ogni nota che cantava, in ogni gesto (comunque misurato) della sua mano, in ogni sguardo dei suoi bellissimi "ol'blue eyes", quegli occhi blu che riuscivano a catturare l'attenzione di chi lo guardava cantare perché parlavano ancor più della sia voce, del suo aperto sorriso, della sua "faccia da schiaffi", impertinente e allegra. Sinatra è stato il più grande cantante di tutti i tempi, ha insegnato a cantare a generazioni intere di cantanti e chi ha imparato bene la lezione, come Michael Bublè tanto per citare il più famoso, riesce a ottenere straordinari risultati ancora oggi.

Quindi, passare una serata in compagnia di Sinatra non fa male, tanto più che l'uomo è stato un inarrivabile cantate, un eccellente entertainer e un bravissimo e premiato attore. Partiamo dalle canzoni, ovviamente, e da una delle nostre playlist, quelle che Repubblica vi propone su Apple Music, dedicata a "The Voice" ed alcune delle sue più belle canzoni. Non c'è tutto in "Frank Sinatra. Some of the best", non sarebbe possibile data la vastità del suo incredibile repertorio, nel quale il jazz domina sovrano e nel quale c'è tutto lo scibile del pop tra gli anni quaranta e settanta. Trenta brani, dunque, possono essere una buona introduzione al mito Sinatra, con alcuni dei classici immancabili, "Fly me to the Moon", "The lady is a tramp", "Strangers in the night", "Theme from New York New York", "My way", "Pennies from heaven", "Night and day", "Send in the clowns" e molte altre, per un'ora e quaranta di pura emozione.

Netflix propone un bel documentario, lunghissimo e diviso in due parti, che ripercorre la carriera e la vita di Sinatra, ricco di filmati e foto inedite, intitolato "All of nothing at all", diretto dal premio Oscar Alex Gibney e prodotto da HBO, un vero viaggio nella storia dell'artista americano, 240 minuti in tutto, quindi forse buono addirittura per due serate di visione.

Sinatra, però, merita di essere visto in azione oltre che ascoltato, e YouTube è una miniera di esibizioni di Frank nel corso della sua lunghissima carriera, dagli esordi fino agli ultimi anni, in cui instancabilmente ancora cantava in giro per il mondo. Alcune chicche vanno però segnalate, come un intero concerto del 1982,  "Frank Sinatra at Caesars Palace in Vegas full concert may 1982", magnifico live con un Sinatra di mezza età ma perfettamente a suo agio tra le mura del più famoso casinò di Las Vegas. O come lo show "Sinatra spectacular" in cui si esibisce con il Rat Pack, la sua celeberrima gang di amici composta da Sammy Davis Jr, Dean Martin e, in questo caso anche da un'altra leggenda dello show business americano, Johnny Carson. 

Se volete godere, sempre in ambito musicale, delle capacità di Sinatra come attore, "L'uomo dal braccio d'oro" diretto da Otto Preminger è assolutamente imperdibile, sempre su YouTube. Vi si narrano le drammatiche vicende di Frankie Machine, giocatore di poker, batterista, tossicodipendente, e della sua battaglia per cominciare una nuova vita, performance che fece guadagnare a Sinatra una nomination all'Oscar.