Opera e balletto: la Scala riapre in tv
Anna Bandettini , di ANNA BANDETTINI
Anche questo è stato un colpo duro per Milano: la Scala chiusa, il simbolo della città, il luogo di orgoglio e di appartenenza, sbarrato. Ma per fortuna la musica non si spegne. Con una bella iniziativa di accordo con la Rai, infatti da oggi 30 spettacoli di teatro d’opera e di balletto del grande repertorio scaligero verranno trasmessi – e la maggior parte per la prima volta sul web- su RaiPlay (da oggi) dove saranno disponibili online per un mese e su Rai5 (dal 6 aprile). Tra i grandi titoli proposti anche molte delle inaugurazioni delle ultime stagioni dirette dal direttore musicale della Scala, Riccardo Chailly, di cui si potrà seguire il progetto di riscoperta e rivalutazione dell’opera di Giacomo Puccini, per esempio, e del Verismo musicale.
Ma veniamo alle opere. Si parte oggi su Raiplay con La gazza ladra diretta da Riccardo Chailly e la regia di Gabriele Salvatores . La prima settimana di programmazione virtuale on demand pr…
Ma veniamo alle opere. Si parte oggi su Raiplay con La gazza ladra diretta da Riccardo Chailly e la regia di Gabriele Salvatores . La prima settimana di programmazione virtuale on demand pr…
Anche questo è stato un colpo duro per Milano: la Scala chiusa, il simbolo della città, il luogo di orgoglio e di appartenenza, sbarrato. Ma per fortuna la musica non si spegne. Con una bella iniziativa di accordo con la Rai, infatti da oggi 30 spettacoli di teatro d’opera e di balletto del grande repertorio scaligero verranno trasmessi – e la maggior parte per la prima volta sul web- su RaiPlay (da oggi) dove saranno disponibili online per un mese e su Rai5 (dal 6 aprile). Tra i grandi titoli proposti anche molte delle inaugurazioni delle ultime stagioni dirette dal direttore musicale della Scala, Riccardo Chailly, di cui si potrà seguire il progetto di riscoperta e rivalutazione dell’opera di Giacomo Puccini, per esempio, e del Verismo musicale.
Ma veniamo alle opere. Si parte oggi su Raiplay con La gazza ladra diretta da Riccardo Chailly e la regia di Gabriele Salvatores . La prima settimana di programmazione virtuale on demand proseguirà domani con I masnadieri di Giuseppe Verdi diretti da Michele Mariotti e la regia di David McVicar, mercoledì con l’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini con la regia di Robert Wilson, e ancora a seguire il Götterdämmerung (Il crepuscolo degli dei) di Richard Wagner diretto da Daniel Barenboim con la regia di Guy Cassiers, poi venerdì il bellissimo Fin de partie, l’unica opera di György Kurtág che è stata commissionata dalla Scala e presentata in prima assoluta con la direzione di Markus Stenz e la regia di Pierre Audi, e, altro titolo imperdibile, il 29 Il viaggio a Reims di Rossini diretto da Ottavio Dantone con la regia di Luca Ronconi di cui ricorrono i 5 anni dalla scomparsa.
Per il balletto il primo appuntamento di Raiplay è con La bella addormentata di Pëtr Il’ic Tchajkovskij, coreografia di Rudolph Nureyev e la partecipazione dell'étoile Polina Semionova, il 27 marzo.
Su Rai 5 invece si parte dal 6 aprile, sempre con cadenza quotidiana: dal lunedì al venerdì alle 10 del mattino andrà in onda un titolo ogni giorno, il mercoledì anche alle 22.15. E si parla di opere come Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, con la direzione di Daniel Harding e la regia di Mario Martone, o Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi diretto da Daniel Barenboim con la regia di Federico Tiezzi.
Questo calendario, si aggiunge alla normale programmazione che Rai 5 dedica al teatro d’opera e al balletto d’opera, tutti i giorni dalle 18 alle 20, il giovedì alle 21.15 e la domenica alle 10. In questa programmazione tra i titoli si segnalano domani alle 18 andrà in onda Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota, con la direzione di Bruno Campanella e la regia di Pierluigi Pizzi, andato in scena nel 1999 e giovedì 26 marzo, sempre alle 18, Sogno di una notte di mezza estate, con la coreografia di Balanchine e le étoiles Alessandra Ferri, Roberto Bolle e Massimo Murru.
Ma veniamo alle opere. Si parte oggi su Raiplay con La gazza ladra diretta da Riccardo Chailly e la regia di Gabriele Salvatores . La prima settimana di programmazione virtuale on demand proseguirà domani con I masnadieri di Giuseppe Verdi diretti da Michele Mariotti e la regia di David McVicar, mercoledì con l’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini con la regia di Robert Wilson, e ancora a seguire il Götterdämmerung (Il crepuscolo degli dei) di Richard Wagner diretto da Daniel Barenboim con la regia di Guy Cassiers, poi venerdì il bellissimo Fin de partie, l’unica opera di György Kurtág che è stata commissionata dalla Scala e presentata in prima assoluta con la direzione di Markus Stenz e la regia di Pierre Audi, e, altro titolo imperdibile, il 29 Il viaggio a Reims di Rossini diretto da Ottavio Dantone con la regia di Luca Ronconi di cui ricorrono i 5 anni dalla scomparsa.
Per il balletto il primo appuntamento di Raiplay è con La bella addormentata di Pëtr Il’ic Tchajkovskij, coreografia di Rudolph Nureyev e la partecipazione dell'étoile Polina Semionova, il 27 marzo.
Su Rai 5 invece si parte dal 6 aprile, sempre con cadenza quotidiana: dal lunedì al venerdì alle 10 del mattino andrà in onda un titolo ogni giorno, il mercoledì anche alle 22.15. E si parla di opere come Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, con la direzione di Daniel Harding e la regia di Mario Martone, o Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi diretto da Daniel Barenboim con la regia di Federico Tiezzi.
Questo calendario, si aggiunge alla normale programmazione che Rai 5 dedica al teatro d’opera e al balletto d’opera, tutti i giorni dalle 18 alle 20, il giovedì alle 21.15 e la domenica alle 10. In questa programmazione tra i titoli si segnalano domani alle 18 andrà in onda Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota, con la direzione di Bruno Campanella e la regia di Pierluigi Pizzi, andato in scena nel 1999 e giovedì 26 marzo, sempre alle 18, Sogno di una notte di mezza estate, con la coreografia di Balanchine e le étoiles Alessandra Ferri, Roberto Bolle e Massimo Murru.