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Mick Jagger e Rolling Sones: una serata col diavolo

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Una serata con il diavolo? No, non preoccupatevi, nulla di troppo complicato o pericoloso, soprattutto se il diavolo veste i panni di Mick Jagger e i suoi compari sono i Rolling Stones. Non c'è nulla di meglio da fare, dopo una lunga giornata tra le quattro mura casalinghe, che mettere su lo stereo a tutto volume e lasciar andare la musica degli Stones per illuminare la serata. Partire da una playlist "rotolante" dunque è abbastanza semplice, "Rolling Stones Forever", realizzata da Repubblica e ascoltabile in streaming su Apple Music, conta la bellezza di 43 brani e garantisce oltre tre ore di purissimo suono Stones, con tutti i classici firmati da Jagger & Richards.

L'elenco dei brani imperdibili realizzati dalla band nei loro 58 anni di attività è probabilmente ancora più lungo, ma nella playlist potrete trovare "Brown Sugar" e "Gimme shelter", "Satisfaction" e "Miss You, "You…
Una serata con il diavolo? No, non preoccupatevi, nulla di troppo complicato o pericoloso, soprattutto se il diavolo veste i panni di Mick Jagger e i suoi compari sono i Rolling Stones. Non c'è nulla di meglio da fare, dopo una lunga giornata tra le quattro mura casalinghe, che mettere su lo stereo a tutto volume e lasciar andare la musica degli Stones per illuminare la serata. Partire da una playlist "rotolante" dunque è abbastanza semplice, "Rolling Stones Forever", realizzata da Repubblica e ascoltabile in streaming su Apple Music, conta la bellezza di 43 brani e garantisce oltre tre ore di purissimo suono Stones, con tutti i classici firmati da Jagger & Richards.

L'elenco dei brani imperdibili realizzati dalla band nei loro 58 anni di attività è probabilmente ancora più lungo, ma nella playlist potrete trovare "Brown Sugar" e "Gimme shelter", "Satisfaction" e "Miss You, "You can't always get what you want", "Waiting on a friend" e "Start me up", tanto per citare a caso, oltre a tutte le altre che vi vengono in mente e che possono comporre un "greatest hit" basilare. Ma gli Stones sono molto altro che una sequela di canzoni, sono una band che soprattutto dal vivo ha saputo, e sa ancora, travolgere milioni di cuori in tutto il mondo. YouTube è come sempre una miniera di grandi concerti, ma ce n'è uno in particolare che vorremmo consigliarvi per questa sera, il bellissimo "Live at The Marquee" registrato nel leggendario club londinese nel 1971, quando gli Stones erano all'apice della loro creatività e della loro forza, in una dimensione che non è quella gigantesca di oggi ma è ancora quella energica, appassionata e devastante dei primissimi anni settanta, presentata in un piccolo club che non consente alla band di fingere o puntare su vecchi trucchi. Ci sono gli Stones come tutti abbiamo sempre immaginato che dovessero essere, con tutto il carico del loro amore per il blues e tutta la straordinaria capacità di scardinarlo e farlo diventare rock.

Le piattaforme di streaming sono ricche di film, documentari e concerti degli Stones. Netflix presenta "Olè Olè Olè", il documentario realizzato da Paul Dugdale sul tour in America Latina del 2016, quello che ha fatto tappa per la prima volta a Cuba, una perfetta cartolina di viaggio, con tutto quello che ci deve essere, patinato e aggiustato in modo da far scomparire ogni possibile imperfezione ma allo stesso tempo divertente e colorato quanto basta per far passare un'ora e mezza tra atmosfere latine e musica della band. Molto meglio, sempre su Netflix, il bellissimo "Under The influence", diretto da Morgan Neville, pregevolissimo ritratto di Keith Richards, magari non particolarmente profondo ma molto affascinante e divertente, una lunga chiacchierata con "Keef" che ci accompagna nel suo universo raccontando aneddoti, suonando canzoni, inanellando ricordi. Amazon Prime Video propone invece un documentario meno impegnativo, 47 minuti in tutto, che ripercorre le tappe essenziali dell'avventura della band, dai primi passi nei club di Londra alla morte di Brian Jones, dall'esilio francese al successo planetario di oggi, in "Rock of ages", diretto da Gillian Bartlet.

Se siete appassionati di cinema, però, non potete rinunciare a un curiosissimo ed originalissimo film di quel genio del cinema francese che è Jean Luc Godard, che nel 1968 prese i Rolling Stones e li filmò mentre registravano "Sympathy for The devil", brano che da il titolo al film. Nouvelle Vague e 1968, rock e rivoluzione, gli Stones e il black power, gli slogan e l'utopia, tutto in un unico film, in 5 episodi, uno dei quali con gli Stones nella loro formazione originale mentre incidono lo storico brano. Complicato e bellissimo, lo trovate su Apple TV.