Viaggiare nel passato con i romanzi di Geraldine Brooks
Lara Crinò , di LARA CRINÒI romanzi della scrittrice australiana, vincitrice di un Pulitzer, sono la guida ideale per i lettori che vogliano volare con la mente. Perché Brooks interroga il passato con la passione dell'ex reporter. E ci porta nell'Inghilterra della peste, nell'America seicentesca e persino alla corte di re Davide
Sulla spiaggia dell’isola di Martha’s Vineyard, in una giornata fredda di oltre quattrocento anni fa, due ragazzi si incontrano: lei è figlia di un pastore calvinista, pioniera in quel pezzetto d’America perduto nell’Oceano; lui è un pellerossa della tribù Wampanoag, e grazie a quell’incontro sarà il primo nativo americano a studiare ad Harvard. La loro storia ce la racconta Geraldine Brooks in L’isola dei due mondi. Intimo e insieme storicamente ineccepibile, è uno dei cinque romanzi (in Italia tutti editi da Neri Pozza) in cui quest’autrice australiana, da molti anni trasferita negli Stati Uniti, ex reporter, ha dato prova di essere una formidabile viaggiatrice nel passato: la guida ideale per i lettori che, in questi giorni di limbo e di clausura, non vogliano perdere il gusto di volare con la mente.
Da ex corrispondente di guerra per il New York Times e il Washington Post, Brooks non ha dismesso, d…
Da ex corrispondente di guerra per il New York Times e il Washington Post, Brooks non ha dismesso, d…
Sulla spiaggia dell’isola di Martha’s Vineyard, in una giornata fredda di oltre quattrocento anni fa, due ragazzi si incontrano: lei è figlia di un pastore calvinista, pioniera in quel pezzetto d’America perduto nell’Oceano; lui è un pellerossa della tribù Wampanoag, e grazie a quell’incontro sarà il primo nativo americano a studiare ad Harvard. La loro storia ce la racconta Geraldine Brooks in L’isola dei due mondi. Intimo e insieme storicamente ineccepibile, è uno dei cinque romanzi (in Italia tutti editi da Neri Pozza) in cui quest’autrice australiana, da molti anni trasferita negli Stati Uniti, ex reporter, ha dato prova di essere una formidabile viaggiatrice nel passato: la guida ideale per i lettori che, in questi giorni di limbo e di clausura, non vogliano perdere il gusto di volare con la mente.
Da ex corrispondente di guerra per il New York Times e il Washington Post, Brooks non ha dismesso, diventando scrittrice e scegliendo la fiction storica, l’abitudine a frequentare fronti “caldi” né quella di indagare sul campo; ha solo scelto di applicarle altrove, alla landa inesplorata del passato. Il suo esordio nella narrativa, Annus Mirabilis, ambientato alla fine del Seicento, racconta l’irrompere della peste nella vita di un villaggio inglese e della protagonista, la giovane e coraggiosa Anna Frith; I custodi del libro segue invece le tracce dell’Haggadah di Sarajevo, un celebre e prezioso manoscritto medioevale, redatto per la celebrazione della Pasqua ebraica, che si pensava perduto nei bombardamenti sulla città bosniaca del 1992, e ne ricostruisce la storia avventurosa, dalla Spagna medioevale, la mitica Sefarad, ad oggi.
Poi c’è L’idealista, con cui la scrittrice ha vinto il premio Pulitzer, un omaggio al Piccole Donne di Louisa May Alcott in cui si riempie il vuoto e si racconta quel che Alcott non racconta: l'anno trascorso in guerra dal padre delle sorelle March, ispirato alla figura del padre di Louisa May. E infine, oltre a L’isola dei due mondi, il suo lavoro più recente e il più ardito: L’armonia segreta, dove trasforma in narrazione romanzesca quella che Brooks definisce “la prima biografia della Storia”, ossia la vicenda biblica del re Davide, guerriero e mitico compilatore dei Salmi: fede e coraggio, devozione e debolezze di un re poeta che ha scritto al suo dio le preghiere più belle.
Da ex corrispondente di guerra per il New York Times e il Washington Post, Brooks non ha dismesso, diventando scrittrice e scegliendo la fiction storica, l’abitudine a frequentare fronti “caldi” né quella di indagare sul campo; ha solo scelto di applicarle altrove, alla landa inesplorata del passato. Il suo esordio nella narrativa, Annus Mirabilis, ambientato alla fine del Seicento, racconta l’irrompere della peste nella vita di un villaggio inglese e della protagonista, la giovane e coraggiosa Anna Frith; I custodi del libro segue invece le tracce dell’Haggadah di Sarajevo, un celebre e prezioso manoscritto medioevale, redatto per la celebrazione della Pasqua ebraica, che si pensava perduto nei bombardamenti sulla città bosniaca del 1992, e ne ricostruisce la storia avventurosa, dalla Spagna medioevale, la mitica Sefarad, ad oggi.
Poi c’è L’idealista, con cui la scrittrice ha vinto il premio Pulitzer, un omaggio al Piccole Donne di Louisa May Alcott in cui si riempie il vuoto e si racconta quel che Alcott non racconta: l'anno trascorso in guerra dal padre delle sorelle March, ispirato alla figura del padre di Louisa May. E infine, oltre a L’isola dei due mondi, il suo lavoro più recente e il più ardito: L’armonia segreta, dove trasforma in narrazione romanzesca quella che Brooks definisce “la prima biografia della Storia”, ossia la vicenda biblica del re Davide, guerriero e mitico compilatore dei Salmi: fede e coraggio, devozione e debolezze di un re poeta che ha scritto al suo dio le preghiere più belle.