Sulle montagne russe con i Beach Boys
Ernesto Assante , di ERNESTO ASSANTE
L’anno prossimo saranno sessant’anni da quando, in un piccolo studio sulla costa californiana, un gruppo di ragazzi registrava una canzone che avrebbe contribuito a una nuova fase della musica popolare, che di lì a poco avrebbe completamente mutato lo scenario sonoro del pianeta.
Era l' ottobre del 1961, quei ragazzi (i tre fratelli Brian, Carl e Dennis Wilson, un loro cugino, Mike Love e un compagno di scuola di Brian, Al Jardine) decidevano di chiamarsi Beach Boys, i ragazzi da spiaggia, e di dare alla canzone il titolo Surfin' .
Sessant'anni dopo non è difficile dire che i Beach Boys, accanto ai Beatles e a Bob Dylan, sono stati i protagonisti principali della rivoluzione musicale degli anni Sessanta, anzi, sono stati i primi a mettere in musica sogni e sentimenti della nuova cultura giovanile americana.
Quindi, nella nostra momentanea condizione di isolamento, non è male provare a volare idealmnente in California, con un surf sotto a…
Era l' ottobre del 1961, quei ragazzi (i tre fratelli Brian, Carl e Dennis Wilson, un loro cugino, Mike Love e un compagno di scuola di Brian, Al Jardine) decidevano di chiamarsi Beach Boys, i ragazzi da spiaggia, e di dare alla canzone il titolo Surfin' .
Sessant'anni dopo non è difficile dire che i Beach Boys, accanto ai Beatles e a Bob Dylan, sono stati i protagonisti principali della rivoluzione musicale degli anni Sessanta, anzi, sono stati i primi a mettere in musica sogni e sentimenti della nuova cultura giovanile americana.
Quindi, nella nostra momentanea condizione di isolamento, non è male provare a volare idealmnente in California, con un surf sotto a…
L’anno prossimo saranno sessant’anni da quando, in un piccolo studio sulla costa californiana, un gruppo di ragazzi registrava una canzone che avrebbe contribuito a una nuova fase della musica popolare, che di lì a poco avrebbe completamente mutato lo scenario sonoro del pianeta.
Era l' ottobre del 1961, quei ragazzi (i tre fratelli Brian, Carl e Dennis Wilson, un loro cugino, Mike Love e un compagno di scuola di Brian, Al Jardine) decidevano di chiamarsi Beach Boys, i ragazzi da spiaggia, e di dare alla canzone il titolo Surfin' .
Sessant'anni dopo non è difficile dire che i Beach Boys, accanto ai Beatles e a Bob Dylan, sono stati i protagonisti principali della rivoluzione musicale degli anni Sessanta, anzi, sono stati i primi a mettere in musica sogni e sentimenti della nuova cultura giovanile americana.
Quindi, nella nostra momentanea condizione di isolamento, non è male provare a volare idealmnente in California, con un surf sotto ai piedi nella nostra serata. Per farlo, comodamente seduti in poltrona, Repubblica vi propone una playlist che si intitola Beach Boys Forever, su Apple Music, un’ora e quattordici minuti per ventisei brani che permettono di entrare nell’universo della famiglia Wilson e dei suoi amici, per riannodare i fili di una storia fantastica e complicata, assolutamente sorprendente se credete che i “ragazzi da spiaggia” siano soltanto quei giovani allegri e spensierati delle loro celeberrime canzoni surf.
Si perché pian piano i Beach Boys, con il passare degli anni, allargano l'orizzonte della loro musica, si lasciano crescere i capelli, vivono i fermenti di una società che cambia. Se dal 1962 (anno del primo album) al 1964 i Beach Boys pubblicano la bellezza di otto long playing, con più di ottanta canzoni (una delle quali, Barbara Ann, resterà indimenticabile), dal 1965 in poi la musica cambia radicalmente, e i Beach Boys si allontanano dal cliché del surf, facendo propria la lezione dei Beatles e di Dylan e modificando del tutto il loro approccio alla musica.
I tempi stanno cambiando anche per i fratelli Wilson: non più una band di bravi ragazzi, ma un gruppo che è coinvolto nella nuova cultura della droga, che scopre i primi fermenti degli studenti californiani, che si scopre insoddisfatto e si mette a suo modo in movimento. Al centro di tutto questo c' è Pet Sounds, che vede la luce nel marzo del 1966. Il minuzioso lavoro di produzione per Pet Sounds, un concept album ambizioso, segna una rivoluzione per la pop music considerata fino ad allora semplice intrattenimento al pari di Rubber Soul dei Beatles, dal quale Brian Wilson è fortemente influenzato.
Imperdibile dunque il documentario che trovate su Apple Tv dedicato al capolavoro del gruppo californiano, intitolato Beach Boys: making Pet Sounds, un viaggio a ritroso nel tempo per ricostruire le session, i giorni, il momento in cui Brian Wilson e la band trovarono il bandolo della matassa creativa che li portò a realizzare l’album. U n film ricco di testimonianze, interviste e spezzoni di musica che non mancherà di darvi qualche soddisfazione.
Sempre su Apple Tv ci sono anche due altri documentari dedicati alla band, entrambi realizzati in occasione della loro reunion del 2012, per i cinquant’anni dal loro primo album: Doin’ it again, diretto da John Anderson e Joe Thomas, che racconta le registrazioni dell’album che li ha visti tornare insieme dopo venti anni per registrare per la prima volta canzoni nuove, e Beach Boys Live in Concert, che testimonia il tour di quell’anno.
Il culmine dell’evoluzione musicale dei Beach Boys viene toccato, comunque, negli anni successivi a Pet Sounds, con brani come Good Vibrations, che viaggia in perfetta sintonia con la controcultura statunitense, con gli hippie che avanzano e il flower power che conquista il mondo partendo dalla California.
Mike Love, di lì a poco, partirà con i Beatles per l'India, Brian Wilson sarà sempre più dipendente dalla droga, Dennis Wilson dividerà la sua casa con la "famiglia" di Charles "Satana" Manson e i Beach Boys inizieranno un incredibile percorso fatto di morte e rinascita, di droga e di eccessi, di amori e di liti, passando per capolavori come Surf's Up e continui revival degli anni Sessanta, per infinite guerre legali tra i componenti del gruppo, vere e proprie tragedie come la morte di Dennis Wilson nel 1983 e quella di Carl Wilson nel 1998, senza contare il lungo periodo di crisi psichica di Brian Wilson.
E proprio alla vicenda personale e creativa di Brian Wilson è dedicato il bellissimo Love & Mercy (su Apple Tv), film del 2016 diretto da Bill Pohlad, interpretato da Paul Dano, John Cusack e Elizabeth Banks, assolutamente imperdibile.
Era l' ottobre del 1961, quei ragazzi (i tre fratelli Brian, Carl e Dennis Wilson, un loro cugino, Mike Love e un compagno di scuola di Brian, Al Jardine) decidevano di chiamarsi Beach Boys, i ragazzi da spiaggia, e di dare alla canzone il titolo Surfin' .
Sessant'anni dopo non è difficile dire che i Beach Boys, accanto ai Beatles e a Bob Dylan, sono stati i protagonisti principali della rivoluzione musicale degli anni Sessanta, anzi, sono stati i primi a mettere in musica sogni e sentimenti della nuova cultura giovanile americana.
Quindi, nella nostra momentanea condizione di isolamento, non è male provare a volare idealmnente in California, con un surf sotto ai piedi nella nostra serata. Per farlo, comodamente seduti in poltrona, Repubblica vi propone una playlist che si intitola Beach Boys Forever, su Apple Music, un’ora e quattordici minuti per ventisei brani che permettono di entrare nell’universo della famiglia Wilson e dei suoi amici, per riannodare i fili di una storia fantastica e complicata, assolutamente sorprendente se credete che i “ragazzi da spiaggia” siano soltanto quei giovani allegri e spensierati delle loro celeberrime canzoni surf.
Si perché pian piano i Beach Boys, con il passare degli anni, allargano l'orizzonte della loro musica, si lasciano crescere i capelli, vivono i fermenti di una società che cambia. Se dal 1962 (anno del primo album) al 1964 i Beach Boys pubblicano la bellezza di otto long playing, con più di ottanta canzoni (una delle quali, Barbara Ann, resterà indimenticabile), dal 1965 in poi la musica cambia radicalmente, e i Beach Boys si allontanano dal cliché del surf, facendo propria la lezione dei Beatles e di Dylan e modificando del tutto il loro approccio alla musica.
I tempi stanno cambiando anche per i fratelli Wilson: non più una band di bravi ragazzi, ma un gruppo che è coinvolto nella nuova cultura della droga, che scopre i primi fermenti degli studenti californiani, che si scopre insoddisfatto e si mette a suo modo in movimento. Al centro di tutto questo c' è Pet Sounds, che vede la luce nel marzo del 1966. Il minuzioso lavoro di produzione per Pet Sounds, un concept album ambizioso, segna una rivoluzione per la pop music considerata fino ad allora semplice intrattenimento al pari di Rubber Soul dei Beatles, dal quale Brian Wilson è fortemente influenzato.
Imperdibile dunque il documentario che trovate su Apple Tv dedicato al capolavoro del gruppo californiano, intitolato Beach Boys: making Pet Sounds, un viaggio a ritroso nel tempo per ricostruire le session, i giorni, il momento in cui Brian Wilson e la band trovarono il bandolo della matassa creativa che li portò a realizzare l’album. U n film ricco di testimonianze, interviste e spezzoni di musica che non mancherà di darvi qualche soddisfazione.
Sempre su Apple Tv ci sono anche due altri documentari dedicati alla band, entrambi realizzati in occasione della loro reunion del 2012, per i cinquant’anni dal loro primo album: Doin’ it again, diretto da John Anderson e Joe Thomas, che racconta le registrazioni dell’album che li ha visti tornare insieme dopo venti anni per registrare per la prima volta canzoni nuove, e Beach Boys Live in Concert, che testimonia il tour di quell’anno.
Il culmine dell’evoluzione musicale dei Beach Boys viene toccato, comunque, negli anni successivi a Pet Sounds, con brani come Good Vibrations, che viaggia in perfetta sintonia con la controcultura statunitense, con gli hippie che avanzano e il flower power che conquista il mondo partendo dalla California.
Mike Love, di lì a poco, partirà con i Beatles per l'India, Brian Wilson sarà sempre più dipendente dalla droga, Dennis Wilson dividerà la sua casa con la "famiglia" di Charles "Satana" Manson e i Beach Boys inizieranno un incredibile percorso fatto di morte e rinascita, di droga e di eccessi, di amori e di liti, passando per capolavori come Surf's Up e continui revival degli anni Sessanta, per infinite guerre legali tra i componenti del gruppo, vere e proprie tragedie come la morte di Dennis Wilson nel 1983 e quella di Carl Wilson nel 1998, senza contare il lungo periodo di crisi psichica di Brian Wilson.
E proprio alla vicenda personale e creativa di Brian Wilson è dedicato il bellissimo Love & Mercy (su Apple Tv), film del 2016 diretto da Bill Pohlad, interpretato da Paul Dano, John Cusack e Elizabeth Banks, assolutamente imperdibile.