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James Brown nel 1997 canta all'half-time del Super Bowl 

James Brown e una playlist che farà ballare anche i più restii

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Un po’ di ritmo? Ci vuole, ed il migliore è quello che ci propone il Soul Brother N.1, Mr. Dynamite in persona, ovvero James Brown. La serata può iniziare con una playlist che potrebbe spingere a ballare anche i più restii, realizzata da Repubblica e disponibile su Apple Music, intitolata “James Brown: Mr. Dynamite”. Ci sono tutti i suoi successi più grandi, i brani più famosi, le urla più potenti. C’è la musica afroamericana  e la sua storia, le sue anime, la sua rabbia e la sua gioia, in una voce straordinaria, letteralmente fuori dall’ordinario, che era sostenuta da uno stile personalissimo, in cui si mescolavano la forza di un predicatore e quella di uno sciamano. Nella sua musica corpo e anima trovavano il perfetto equilibrio, il sesso era ovunque e il cuore pulsava forte, nella sua voce c’era l’urlo di un intero popolo, trasformato in una originale forma d’arte. “Sex …
Un po’ di ritmo? Ci vuole, ed il migliore è quello che ci propone il Soul Brother N.1, Mr. Dynamite in persona, ovvero James Brown. La serata può iniziare con una playlist che potrebbe spingere a ballare anche i più restii, realizzata da Repubblica e disponibile su Apple Music, intitolata “James Brown: Mr. Dynamite”. Ci sono tutti i suoi successi più grandi, i brani più famosi, le urla più potenti. C’è la musica afroamericana  e la sua storia, le sue anime, la sua rabbia e la sua gioia, in una voce straordinaria, letteralmente fuori dall’ordinario, che era sostenuta da uno stile personalissimo, in cui si mescolavano la forza di un predicatore e quella di uno sciamano. Nella sua musica corpo e anima trovavano il perfetto equilibrio, il sesso era ovunque e il cuore pulsava forte, nella sua voce c’era l’urlo di un intero popolo, trasformato in una originale forma d’arte. “Sex Machine”, “Papa’s got a brand new bag”, “Cold Sweat”, “Please please please” sono solo alcuni dei 20 brani che troverete nella playlist, una sorta di introduzione all’uomo e alla sua musica, che meritano un’approfondimento maggiore.

Quindi, per approfondire, vale la pena andare a rivedere, rileggere, riscoprire la sua storia, quella che secondo la leggenda lo vede lustrascarpe ai piedi di un grattacielo che poi, quando la vita lo premierà, diventerà il suo. Su YouTube ci sono due documentari che hanno praticamente lo stesso titolo, “Mr.Dynamite”. Ma il primo si intitola solo così, dura due ore, è molto ricco di materiali ed è leggermente datato, il secondo è invece il documentario “definitivo” sulla vicenda personale, umana e artistica di James Brown, intitolato “Mr.Dynamite – The rise of James Brown” diretto dal premio Oscar Alex Gibney e prodotto niente di meno che da Mick Jagger in persona, che appare anche nel film come testimone, accanto ad un altro esercito di star e personaggi che con Brown nella vita hanno avuto a che vedere, per motivi artistici soprattutto.

Anche perché aver a che fare con Brown per altri motivi poteva essere difficile, perché era certamente un personaggio discutibile nella vita pubblica. Ma sulla scena era inconfondibile, uno degli inventori del funk, un maestro del soul e del rhythm’n’blues, che aveva cominciato a mescolare con il gospel già nella seconda metà degli anni Cinquanta. Ma è nel 1963, con “Live at the Apollo”, che diventa leggenda. Da quel momento in poi la musica nera guarda a lui sempre, soprattutto quando vuole cambiare strada e ogni innovazione. Persino Miles Davis imparerà la sua lezione, quando gli tornò utile negli anni Settanta. James Brown fu il primo nero a rendersi autonomo sul piano produttivo e organizzativo e anche per questo è stato un esempio mirabile per l'orgoglio nero. Un orgoglio che assomigliava a quello di Muhammed Alì, incarnato in una voce che non assomigliava a quella di nessun altro.

Per ricostruire completamente la sua storia c’è un film “Get on up”, che trovate su Infinity ma anche a noleggio su Chili, YouTube, Rakuten Tv, Google Play e Apple Tv, diretto da Tate Taylor nel 2014 e interpretato da Chadwick Boseman, affiancato da un ottimo gruppo di attori del quale fanno parte anche Ottavia Spencer e Viola Davis. C’è tutta la storia di James Brown, dall’infanzia difficile e tragica, la cui memoria lo perseguiterà per tutta la vita, al successo planetario, ci sono tutti gli aspetti della sua personalità, l’egocentrismo, la fragilità, la violenza, la genialità. Anche questo film è prodotto da Mick Jagger.