Tenero, poetico, ironico, arrabbiato: quattro serate con Pippo Delbono
Anna Bandettini
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di ANNA BANDETTINI
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È una bella occasione quella di poter vedere o rivedere sul palcoscenico virtuale quattro spettacoli di Pippo Delbono, quattro capitoli della “teatrografia” di un attore-regista che è tra gli italiani più applauditi e amati in Europa. Un artista che ha sempre presentato in scena sé stesso: mai una trama, niente personaggi, ma suggestioni personali che diventano un concerto di emozioni e di poesia.
Provare per credere la mini antologia dove sono stati raccolti Questo buio feroce (2006), Dopo la battaglia (2011), Orchidee (2013) e Vangelo (2016). Spettacoli che attraversano un arco di dieci anni della storia artistica di Delbono e che, con la cura di Emilia Romagna Teatro, si rivedono da giovedì 16 a domenica 19 aprile su Lepida Tv (Canale 118 del digitale terrestre), sul canale YouTube LepidaTV OnAir, sul portale EmiliaRomagnaCreativa e su Facebook Cultura Emilia Romagna, oltre che sul canale 5118 di Sky. Per un mese saranno visibili anch…
È una bella occasione quella di poter vedere o rivedere sul palcoscenico virtuale quattro spettacoli di Pippo Delbono, quattro capitoli della “teatrografia” di un attore-regista che è tra gli italiani più applauditi e amati in Europa. Un artista che ha sempre presentato in scena sé stesso: mai una trama, niente personaggi, ma suggestioni personali che diventano un concerto di emozioni e di poesia.
Provare per credere la mini antologia dove sono stati raccolti Questo buio feroce (2006), Dopo la battaglia (2011), Orchidee (2013) e Vangelo (2016). Spettacoli che attraversano un arco di dieci anni della storia artistica di Delbono e che, con la cura di Emilia Romagna Teatro, si rivedono da giovedì 16 a domenica 19 aprile su Lepida Tv (Canale 118 del digitale terrestre), sul canale YouTube LepidaTV OnAir, sul portale EmiliaRomagnaCreativa e su Facebook Cultura Emilia Romagna, oltre che sul canale 5118 di Sky. Per un mese saranno visibili anche sul sito dell’ERT. Questo buio feroce
Il teatro di Pippo Delbono, a partire dai primi anni Ottanta, è una sorta di “diario in pubblico” tenero, poetico, ironico, arrabbiato con almeno due punti di forza unici. Da un lato una compagnia specialissima che condivide con lui la scena o che lui “dirige” in contemporanea allo spettacolo: attori e danzatori dalle storie non convenzionali, che siano professionisti o immigrati incontrati nei centri di accoglienza, artisti down o il fido Bobò, malato microcefalo, scomparso due anni fa, e che incarnano quella idea di “scorrettezza” umana, teatrale, sociale considerata una ricchezza nella visione del mondo di Delbono. Dall’altra, i confini biografici in cui il suo teatro si muove, che però si aprono sempre a sensibilità e destini collettivi. Dopo la battaglia Questo buio feroce (alle 21.15 giovedì), ispirato da Pasolini è un grido sulla bestialità umana. Dopo la battaglia (venerdì 17 alle 19.40) è visionario viaggio nella verità della follia con le parole di Antonin Artaud, Franz Kafka, Alda Merini, Pier Paolo Pasolini, Walt Whitman, Rainer Maria Rilke, Alejandra Pizarnik. Vangelo
Disagio, irrequietezza, opposizione alla disumanità diventano commovente poesia in Orchidee (sabato alle 20.25), uno dei suoi lavori più belli nato nel culmine del dolore per la morte della madre. Vangelo (il 19 aprile alle 20) è un confronto con la fede con le belle musiche di Enzo Avitabile: una disincantata, ironica, struggente riflessione sulla religione, “un sospiro dell’anima", dice Delbono citando Marx, "in un mondo senz’anima”.