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Eleonora Abbagnato in Le Parc del coreografo francese Angelin Preljocaj 

Eleonora Abbagnato, principessa tra Mozart ed elettronica

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C’è lo struggimento della musica di Mozart, e il prezioso, commovente tocco di Angelin Preljocaj nel bell’appuntamento di danza in programma streaming oggi (mercoledì 22), sabato 25 e domenica 26 aprile sul sito dell’Opera di Roma. Il teatro capitolino ripropone infatti nella sua stagione digitale Le Parc, uno dei capolavori del coreografo francese d’origine albanese, icona della seconda generazione della “nouvelle danse” .

Preljocaj creò il balletto per i ballerini dell’Opéra di Parigi nel '94, e ventidue anni dopo, nel maggio 2016, lo ripropose a Roma con Eleonora Abbagnato, anche direttrice del Corpo di ballo del teatro, e Stéphane Bullion, notevoli protagonisti che entusiasmarono il pubblico.

Conturbante il soggetto, ispirato al romanzo La principessa di Clèves di Madame de La Fayette, che ci cala nei giochi di seduzioni in voga nel Settecento francese, in un clima degno, anche se meno tragic…
C’è lo struggimento della musica di Mozart, e il prezioso, commovente tocco di Angelin Preljocaj nel bell’appuntamento di danza in programma streaming oggi (mercoledì 22), sabato 25 e domenica 26 aprile sul sito dell’Opera di Roma. Il teatro capitolino ripropone infatti nella sua stagione digitale Le Parc, uno dei capolavori del coreografo francese d’origine albanese, icona della seconda generazione della “nouvelle danse” .

Preljocaj creò il balletto per i ballerini dell’Opéra di Parigi nel '94, e ventidue anni dopo, nel maggio 2016, lo ripropose a Roma con Eleonora Abbagnato, anche direttrice del Corpo di ballo del teatro, e Stéphane Bullion, notevoli protagonisti che entusiasmarono il pubblico.

Conturbante il soggetto, ispirato al romanzo La principessa di Clèves di Madame de La Fayette, che ci cala nei giochi di seduzioni in voga nel Settecento francese, in un clima degno, anche se meno tragico, dei “legami pericolosi” di De Laclos.

La Principessa di Clèves fa la ritrosa, accetta e respinge il corteggiamento dell’uomo da cui pure è attratta, mentre quattro cerimonieri/manovali del cuore manovrano entrambi, in un caleidscopio di sentimenti, tra cattura e abbandono, orgoglio e sottomissione, da vero e proprio manuale filosofico dell’amore.

Nitidi, semplici ma anche fortemente evocativi i movimenti e le azioni ideate da Preljocaj in un crescendo emotivo che si chiude con la Abbagnato, conturbante, precisa, nei bellissimi costumi di Hervé Pierre, tra le braccia  dell’aitante Stéphane Bullion, étoile dell’Opera di Parigi. Commozione assicurata. Complice ovviamente la musica dai Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, diretti da David Garforth, cui fanno da simmetrico pendant gli inserti di musica elettronica di Goran Vejvoda.  

La settimana di programmazione digitale dell’Opera si completa giovedì 23 e domenica 26 con la riproposta di Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny) di Kurt Weill, libretto di Bertolt Brecht, andato in scena nell’ottobre 2015 con la bella regia di Graham Vick e la direzione musicale di John Axelrod.