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Pasta al forno con melanzane e ricotta di Cracco delivery 

Da Armani a Bottura e Cracco: il delivery diventa stellato

Piatti di grandi, grandissimi chef che usano le cucine dei loro bistrot per menu a portata di ordinazione a domicilio. È la rivoluzione applicata dai più importanti luoghi del mangiare italico per risollevarsi dalla crisi stando vicini agli italiani. Ma non solo: perché per un cuoco cucinare è la vita
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Dimenticatevi la solita pizza. Questa sera sulla tavola della vostra sala da pranzo potete ospitare una raffinata cena gourmet. Il menù? A vostra scelta tra l’Emilia Burger o il Coniglio ripieno arrosto, fichi e salsa al marsala della Franceschetta di Massimo Bottura a Modena; la Polentina vongole e gamberi con salsa al prezzemolo o la Lasagna di mare rosa con salsa cocco-lime di Anikò, il bistrot a tutto pesce di Moreno Cedroni a Senigallia; l’insalata di primavera e gli agnolotti del plin al sugo d’arrosto della Piola di Enrico Crippa ad Alba.

O ancora il vitello tonnato e la pasta al forno con melanzane e ricotta di Carlo e Camilla in Segheria di Carlo Cracco a Milano; le Crespelle agli asparagi, piselli e provola affumicata o gli arancini di riso allo zafferano e liquirizia di Massimiliano Alajmo delle Calandre in provincia di Padova; i super menu (di carne, di pesce e vegetariano) dei fratelli Cerea di Da Vittorio a Brusaporto; il pollo fritto con…
Dimenticatevi la solita pizza. Questa sera sulla tavola della vostra sala da pranzo potete ospitare una raffinata cena gourmet. Il menù? A vostra scelta tra l’Emilia Burger o il Coniglio ripieno arrosto, fichi e salsa al marsala della Franceschetta di Massimo Bottura a Modena; la Polentina vongole e gamberi con salsa al prezzemolo o la Lasagna di mare rosa con salsa cocco-lime di Anikò, il bistrot a tutto pesce di Moreno Cedroni a Senigallia; l’insalata di primavera e gli agnolotti del plin al sugo d’arrosto della Piola di Enrico Crippa ad Alba.

O ancora il vitello tonnato e la pasta al forno con melanzane e ricotta di Carlo e Camilla in Segheria di Carlo Cracco a Milano; le Crespelle agli asparagi, piselli e provola affumicata o gli arancini di riso allo zafferano e liquirizia di Massimiliano Alajmo delle Calandre in provincia di Padova; i super menu (di carne, di pesce e vegetariano) dei fratelli Cerea di Da Vittorio a Brusaporto; il pollo fritto con patate fondenti al rosmarino e gli gnocchi pomodoro e basilico di Spazio by Niko Romito a Roma.

Insomma piatti di grandi, grandissimi chef che usano le cucine dei loro bistrot per menu a portata di ordinazione a domicilio. Brillano le stelle sulle loro insegne, ma in tempi di lockdown hanno deciso di non restare inattivi. Un po’ perché così si fanno lavorare i dipendenti, un po’ per restare in contatto con i clienti affezionati, ma anche e soprattutto perché per un cuoco cucinare è molto più che una professione: "Ho scelto di fare delivery, certo, per far sopravvivere l'azienda – dice Rino Duca chef del Grano di Pepe a Ravarino - ma anche per non morire psicologicamente. Per noi il ristorante non è un posto di lavoro, è la vita. Senza si rischia di cadere in depressione".
 
Gli chef hanno studiato delle linee specifiche: “Non tutto quello che serviamo al ristorante si presta alle consegna a domicilio – sottolinea Christian Costardi, di Christian & Manuel Ristorante a Vercelli – ma individuati i piatti che garantiscono qualità, tenuta della cottura e fragranza nonostante il viaggio, allora si possono avere grandi soddisfazioni”.
Anche il packaging conta molto in questa scelta: si sa che l’occhio vuole la sua parte e i contenitori in cui i cibi arrivano, già raccontano di una innegabile cura e sensibilità. Alla funzione estetica uniscono l’ecosostenibilità e la capacità di conservare le caratteristiche organolettiche.
 
E sempre di più lungo tutta la penisola è possibile avere a casa pasti firmati, per tutti i gusti. Basta trovare quello della propria città o paese.

MILANO- Oltre al blasonato Cracco, davvero la scelta è amplissima. Ecco Wicky Priyan, per esempio, titolare di uno dei migliori ristoranti giapponesi d’Italia: Wicky's Innovative Japanese Cuisine che consegna sushi e sashimi di altissimo livello (e relativi prezzi, ma gli appassionati converranno che ne vale la pena) da scegliere alla carta. Daniel Canzian ha invece optato per menu completi, sono 4 (dai 50 ai 70 euro) e includono diversi tipi di pani e focacce e prelibatezze come i Tortelli ripieni di faraona, salsa al marsala nocciole e pompelmo rosa e il Goulash di polpo alla paprika peruviana affumicata.
Canzian
  
Alla carta anche Eugenio Boer, del ristorante Bu:r, con proposte che cambiano ogni settimana e alternano ricercatezze, come il macaron di piccione e fave di cacao e ricette più familiari come la sua super gettonata parmigiana di melanzane. Si è lanciato nella sfida anche Trussardi alla Scala con un menu dove spiccano l’hamburger di fassona e la Pizza Tru, oltre a nuove ricette vegetariane. Nella fase di lancio, il servizio di delivery vede la partecipazione attiva di Tomaso Trussardi, Presidente del Gruppo Trussardi, in persona: come “driver ambassador” alla guida della nuova Panda Trussardi (magari sara lui a consegnarvi la cena?).

A proposito di nomi d’alta moda, non mancano all’appello i ristoranti firmati Armani: tra le proposte dello speciale menu to-go dell’Emporio Armani Ristorante, la cotoletta alla milanese, il finocchio gratinato e il vitello tonnato. Ancora Armani, ma Nobu, dove gli appassionati di sapori d’Oriente possono ordinare selezioni speciali di sushi e sashimi, e i grandi classici di Nobu, come black cod, rock shrimps e ravioli di wagyu. Ceresio 7, by DSquared2, con lo chef Elio Sironi propone una nuova linea con ricette come il Cocktail di gamberi rossi di Mazara e il Coniglio “saltimbocca” con carote, pancetta e gnocchi alla salvia.
 
Ceresio 7 
Sempre a Milano, dolci d’haute patisserie ma anche sfizi salati dal pastry chef Gianluca Fusto. A proposito di pastry, vi dicono niente la Torta nocciolina, la Sacher, i macarons o la Ciambella di nonna Rachele? Ebbene sì: anche i dolci del mitico maestro pasticcere Iginio Massari, che non ha bisogno di presentazioni, arrivano a casa.

DOLEGNA DEL COLLIO (GO) - Nel Collio è Antonia Klugmann, già giudice di Masterchef e una delle più talentuose cuoche d'Italia, a dedicarsi alle consegne a domicilio: dalle cucine (e dall'orto) dell'Argine a Vencò ecco proposte come Tagliolini all’aglio orsino e ragù bianco di coniglio, Guancia brasata al vino dolce, Frittata di erbe, Crostata di rabarbaro e fragole. Gusto stellato a prezzi da normale take away.
 
NOVARA- Uno dei primi a proporre un servizio delivery strutturato è stato Gianpiero Cravero, proprietario e chef di due ristoranti della città, Convivium e Cravero Osteria Contemporanea. Ha un menu delivery "à la carte" costantemente aggiornato, e menu completi per celebrare le ricorrenze. Secondo Cravero "bisogna pensare a piatti adatti ad essere trasportati, riscaldati in casa e consumati qualche ora dopo la loro preparazione. Per questo abbiamo inserito nei menu i consigli per riscaldare in forno”.
 
 
VERSILIA- Il bistrot chic da Filippo di Bartola a Pietrasanta, con chef Andrea Gemignani in cucina, si è convertito alle consegne a domicilio e arrivano specialità come le polpettine del convento, il roastbeef di chianina, la tartare di fassona e i tipici tordelli al ragù. A Lucca Cristiano Tomei, volto noto al pubblico televisivo per essere protagonista di Cucine d’Italia, ha creato i Tomei Box, ma il cliente deve completare i piatti, e questa dei kit è un’altra storia…

ROMA- Nella Capitale c'è solo l’imbarazzo della scelta: da Arcangelo Dandini a Roscioli, da Santo Palato a Adriano Baldassarre a Retro Bottega, tutti i nomi simbolo della cucina regionale contemporanea offrono questo servizio, con proposte studiate per arrivare nelle case buone come quando sono uscite dalla cucina: ecco la frittata di carbonara, la trippa, l’agnello cacio e ova, il mio alici burger, i supplì, la minestra di favette – racconta Dandini - . E un pezzo da novanta come Alessandro Pipero del ristorante Pipero osa consegnare la carbonara, sotto forma di lasagna. Promette di essere lui stesso a portarla a casa con PiperHome.
Pipero 
Sempre nella capitale, Il Convivio Troiani registra un notevole successo al punto che, come annuncia lo chef del bio ristorante stellato Angelo Troiani, la "carta dei piatti" pronti o da ultimare a casa viaggia alla grande e ci permette di trasmettere allegria e positività per un momento diverso nella monotonia della quarantena.
Anthony Genovese 
Ancora a Roma, il progetto di Anthony Genovese, chef calabro-francese del Pagliaccio che porta la filosofia del suo ristorante due stelle in versione casual. Si chiama Turnè e nasce per vivere anche oltre il lockdown. A casa ricette come Noodles ai frutti di mare, Risone al salto con manzo piccante e verdure, Tataki di Manzo, insalata di cetrioli, fagiolini e mirtilli , Polpette di Granchio e Maiale in agrodolce.
 
Franceschetta 
 
EMILIA ROMAGNA E MARCHE-  Oltre ad Anikò di Moreno Cedroni a Senigallia, la Franceschetta di Bottura a Modena e Il Grano di Pepe di Rino Duca a Ravarino, già citati sopra, si segnala la nuova attività della giovane – già allieva di Bottura – Irina Steccanella. Il lockdown l’ha sorpresa che aveva aperto da pochi giorni ma non si è arresa: ha convertito la sua cucina in laboratorio e consegna nel suo paese (Savigno in provincia di Bologna) e dintorni piatti pronti e addirittura spedisce in tutta Italia i suoi proverbiali ragù, brodi e salse.