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(afp)

Outlook | La guerra fredda delle app

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Questo è il numero di venerdì 18 settembre 2020 della newsletter Outlook, firmata da Federico Rampini. L'iscrizione è inclusa nell'abbonamento a Rep: per attivare l'iscrizione clicca qui
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Da domenica negli Stati Uniti scatta la messa al bando di due app cinesi, TikTok e WeChat, che complessivamente hanno più di cento milioni di utenti americani. La più importante è di gran lunga WeChat (che in Cina si chiama Weixin), l'equivalente cinese di WhatsApp. Mentre TikTok è popolare soprattutto fra gli adolescenti, WeChat è una messaggeria tuttofare - che include anche un sistema di pagamento - con 1,2 miliardi di utenti nel mondo. Negli anni si è affermata come uno strumento essenziale per la comunicazione tra i cinesi e il resto del mondo. La diaspora cinese negli Stati Uniti, ma anche chiunque abbia rapporti di lavoro, di studio, di amicizia con qualche soggetto cinese, dipende da WeChat. Si chiude un canale di comunicazione che era diventato probabilmente più ubiquo e diffuso del telefono. La guerra fredda continua, ogni giorno si alzano nuove muraglie. Va ricordato che la prima grande muraglia, quella cinese, da anni pr…
Da domenica negli Stati Uniti scatta la messa al bando di due app cinesi, TikTok e WeChat, che complessivamente hanno più di cento milioni di utenti americani. La più importante è di gran lunga WeChat (che in Cina si chiama Weixin), l'equivalente cinese di WhatsApp. Mentre TikTok è popolare soprattutto fra gli adolescenti, WeChat è una messaggeria tuttofare - che include anche un sistema di pagamento - con 1,2 miliardi di utenti nel mondo. Negli anni si è affermata come uno strumento essenziale per la comunicazione tra i cinesi e il resto del mondo. La diaspora cinese negli Stati Uniti, ma anche chiunque abbia rapporti di lavoro, di studio, di amicizia con qualche soggetto cinese, dipende da WeChat. Si chiude un canale di comunicazione che era diventato probabilmente più ubiquo e diffuso del telefono. La guerra fredda continua, ogni giorno si alzano nuove muraglie. Va ricordato che la prima grande muraglia, quella cinese, da anni preclude l'uso di WhatsApp, Twitter, Facebook. Chi usa in Cina quei social media occidentali aggirando i divieti con l'ausilio di un Vpn, lo fa a suo rischio e pericolo. La divaricazione tra noi e i cinesi è sempre più netta anche nell'approccio alla pandemia, come vi racconto più avanti citando un'amica "prigioniera in albergo" a Pechino.

STATI UNITI
Capitalismo verde: Amazon investe nel progetto del co-fondatore di Tesla, la società Redwood di Straubel, per rimediare ai danni dell'auto elettrica. Straubel vuole ovviare agli effetti collaterali che sono l'uso smodato di minerali rari (litio cobalto e nickel), necessari per le batterie di auto ed anche smartphone. La Redwood studia soluzioni innovative per il riciclaggio di batterie. E sempre alla voce capitalismo verde, la Ford annuncia la versione elettrica di uno dei suoi "mostri della strada", il mega-furgone o pickup F-150. Sarà fabbricato nell'impianto di River Rouge, Michigan, con un investimento di 700 milioni e 300 nuove assunzioni.

Il New Jersey alza la tassa sui milionari. Lo Stato che confina con New York ed ha un governo locale in mano alla sinistra democratica, alza dal 9% al 10,75% l'addizionale Irpef sui redditi oltre il milione di dollari annui. Il New Jersey, come New York, California ed altri Stati, applica una sua aliquota Irpef che si aggiunge a quella federale. L'aumento del prelievo sui milionari dovrebbe fruttare un gettito aggiuntivo di 390 milioni di dollari annui. Misure simili sono allo studio in altri Stati governati dai democratici. L'obiezione dei repubblicani è che queste misure accelerano la fuga dei ricchi verso i paradisi fiscali interni come la Florida, che non applica alcuna addizionale Irpef.

Le compagnie aeree incassano aiuti, piangono miseria, minacciano di licenziare. American Airlines, United, Southwest, lanciano un nuovo allarme, o ricatto che dir si voglia. Le compagnie aeree hanno già ricevuto 25 miliardi di dollari di aiuti in primavera, condizionati al mantenimento dell'occupazione fino a settembre. Ora annunciano: o ce ne ridate altrettanti oppure eliminiamo decine di migliaia di posti di lavoro. Il traffico aereo rimane al 30% di un anno fa.

Secondo Richard Waters del Financial Times siamo di nuovo in presenza di una bolla speculativa dei titoli tecnologici. L'ultima manifestazione sarebbe il collocamento in Borsa della società di software Snowflake: la sua capitalizzazione a quota 70 miliardi di dollari è il sestuplo di quel che gli investitori privati avevano valutato la stessa società qualche mese fa.  

ASIA
Una manager italiana rientrata a Pechino per ragioni di lavoro mi racconta la quarantena in stile cinese. Sequestrata in un hotel dedicato all'isolamento dei viaggiatori in arrivo, se solo si azzarda ad aprire la porta della camera di albergo, fa scattare un allarme che "azzera" il contatore della quarantena e la fa ripartire dall'inizio. Immaginarsi questi metodi applicati in Occidente...

Ma a modo suo la Cina sta vincendo la gara mondiale dell'uscita dall'emergenza. È l'unica nazione ad aver registrato alla fine del secondo trimestre un Pil superiore a quello del 2019; inseguita dai suoi vicini e "satelliti economici" che sono Taiwan, Vietnam, Corea del Sud, Hong Kong. Eppure le sue manovre di aiuti pubblici sono state inferiori a quelle occidentali. La Cina continua anche a guadagnare quote di mercato mondiale e perfino il suo attivo commerciale con gli Stati Uniti è ai massimi: +25% rispetto all'inizio della presidenza Trump.

A casa propria, Xi Jinping rafforza ulteriormente il potere comunista nelle aziende. Si rivede un soggetto familiare: la sezione aziendale del partito comunista. È sempre esistita nelle grandi aziende di Stato, e in molte private di maggiori dimensioni, ma non era necessariamente attiva. Ora Xi Jinping vuole diffonderla in modo capillare anche nelle aziende medio-piccole, e vuole che sia iperattiva nei due sensi: come cinghia di trasmissione delle direttive di partito, ed anche come canale di comunicazione perché gli imprenditori possano far sentire la loro voce al vertice della nomenclatura.

EUROPA
È giudizio unanime che il recente vertice tra Unione europea e Cina sia stato un fallimento su tutta la linea. Nessun accordo significativo è stato raggiunto. Tra le spiegazioni più importanti c'è la revisione di giudizio della Germania. Dopo decenni in cui l'industria tedesca ha raccolto successi formidabili sul mercato cinese, oggi tutti i maggiori settori della tecnologia made in Germany si vedono arrivare la concorrenza cinese in casa, nel mercato europeo e su tutti gli altri mercati. Uno dei settori di punta dell'eccellenza tedesca, le macchine utensili, ha visto scendere la sua quota di mercato mondiale dal 19% al 16% in un decennio, mentre quella cinese cresceva dall'8,5% al 13,5%.

I contagi risalgono in Francia, l'emergenza coronavirus torna a preoccupare Parigi, ma almeno un segnale di ritorno alla normalità c'è: scioperi e manifestazioni. Le piazze francesi si riempiono di nuovo, per protestare contro la riforma delle pensioni progettata da Macron (e temporaneamente congelata durante i lockdown) e per chiedere aumenti salariali.

La BCE "libera" 73 miliardi di euro di riserve bancarie perché possano servire ad aumentare i prestiti alle imprese e alle famiglie. La mossa imita in ritardo una misura analoga e di maggiore dimensione decisa dalla Fed ad aprile.

CONCLUSIONE
A chi s'interessa di traffico merci e di attività portuale, o più in generale di globalizzazione, infrastrutture e commercio internazionale, consiglio una lettura: una pagina d'inchiesta sul Financial Times di oggi dedicata alla "resilienza" del trasporto navale. I grandi armatori chiuderanno un 2020 migliore del 2019, annuncia il Ft, nonostante la paralisi logistica dei primi mesi dell'anno. Il segreto di questa spettacolare ripresa non è poi arcano: un mix di tagli alla capacità e di rialzi nelle tariffe. Resta però un'emergenza umanitaria, il destino di 250.000 marinai bloccati dai lockdown in varie parti del mondo, senza poter tornare a casa per i turni di riposo.