Giappone, le tasse sull'alcol languono. Ragazzi, beviamoci su
di Gianluca Modolo , di Gianluca ModoloRagazzi, bevete di più. Il poco ortodosso invito arriva dal governo, alle prese con un problema insolito: i giovani giapponesi non amano più sbronzarsi. Consumano meno alcolici rispetto ai loro genitori. Con i bar e locali duramente colpiti dalla pandemia, a risentirne sono le casse dello Stato della terza economia mondiale.
Sì perché il gettito fiscale derivante dalle tasse sull'alcol, dopo essere stato per secoli una voce non indifferente nel bilancio statale, nel corso degli ultimi quarant'anni si è drasticamente ridotto: il 5% delle entrate totali nel 1980, appena l'1,7% nel 2020. La ricetta di Tokyo ora: più sakè e tanti saluti alla salute.
L'agenzia delle entrate del Sol Levante si è inventata un concorso, "Sake Viva!", dove ai giovani tra i 20 e i 39 anni è stato chiesto di farsi venire delle idee per rilanciare la domanda tra i loro coetanei. Concorso che poi si trasformerà in una…
Ragazzi, bevete di più. Il poco ortodosso invito arriva dal governo, alle prese con un problema insolito: i giovani giapponesi non amano più sbronzarsi. Consumano meno alcolici rispetto ai loro genitori. Con i bar e locali duramente colpiti dalla pandemia, a risentirne sono le casse dello Stato della terza economia mondiale.
Sì perché il gettito fiscale derivante dalle tasse sull'alcol, dopo essere stato per secoli una voce non indifferente nel bilancio statale, nel corso degli ultimi quarant'anni si è drasticamente ridotto: il 5% delle entrate totali nel 1980, appena l'1,7% nel 2020. La ricetta di Tokyo ora: più sakè e tanti saluti alla salute.
L'agenzia delle entrate del Sol Levante si è inventata un concorso, "Sake Viva!", dove ai giovani tra i 20 e i 39 anni è stato chiesto di farsi venire delle idee per rilanciare la domanda tra i loro coetanei. Concorso che poi si trasformerà in una campagna nazionale per rendere più attraente il consumo di sakè - ma anche birra, vino, whisky e shochu. E tornare a fare cassa. Con buona pace del fegato dei ragazzi. Per rimettere in sesto l'economia qualche bicchiere in più ci può stare, devono pensare a Tokyo.
I partecipanti hanno tempo fino al 9 settembre per trovare "nuovi prodotti e design". Qualsiasi metodo per vendere va bene, pure utilizzare il metaverso e l'intelligenza artificiale. A pesare sulle nuove abitudini c'entra pure il calo demografico iniziato più di un decennio fa: oggi quasi un terzo della popolazione giapponese ha 65 anni o più, percentuale più alta al mondo. E dai 100 litri all'anno in media (dato del '95) i giapponesi oggi di litri ne trincano "appena" 75.
I finalisti verranno invitati a partecipare ad ottobre a delle riunioni con esperti del settore. L'idea migliore verrà premiata il 10 novembre durante un gran gala (sicuramente molto alcolico) nella capitale Tokyo. "Kanpai", salute!