Bussole

Noi, un popolo anti(patico)

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Non mi è piaciuto lo spettacolo dei tifosi della Lazio che inveivano contro i giocatori della propria squadra, rei di impegnarsi. Di contrastare l'Inter. Il povero Muslera, insultato perché non aveva capito che si trattava di una "partita a perdere". E gli inni, le feste dopo i gol dei nerazzurri. Meglio sconfitti che far vincere gli altri. Quelli della Roma. Meglio nerazzurri che alleati ai giallorossi.

Non mi è piaciuto tutto questo  -  ovviamente. Anzi, l'ho trovato penoso e vergognoso. Eppure non riesco a scandalizzarmi. A fingere che si tratti di un "caso". Una anomalia. Da lavare con la retrocessione (onestamente, non mi dispiacerebbe. Ma per altri motivi: perché detesto la propaganda nazista, razzista e antisemita esibita dalla curva. Senza vergogna e, anzi, con orgoglio). Se così fosse, dovremmo retrocedere buona parte del paese. Visto che, ormai, si fatica a trovare buone ragioni per cui lottare. In ogni campo, compresa (e soprattutto) la politica. Perché in Italia trionfano i "sentimenti Anti". Antiberlusconiani, anticomunisti, antifascisti, antileghisti, antisocialisti, anticraxiani, antidemocristiani, antidipietristi, antisantoriani, antivespiani, antitravaglisti, antiminzoliniani. Anticattolici, antislamici, antisemiti. E, ovviamente, antinteristi, antijuventini. Qui a Vicenza, antipadovani e antiveronesi. E poi: antimmigrati, antirom, antiromeni, anticinesi. Antimeridionalisti, antinordisti, antipadani, antinordestini. Antisecessionisti e antiunitari. Antipolitici.

È finita l'era in cui si stava da una parte, con e per convinzione. (A dire il vero, non sappiamo se sia mai cominciata. Noi, almeno, non ce ne ricordiamo). Ora stiamo da un'altra parte e basta. Abbiamo bisogno di nemici, più che di avversari. Anche se non siamo tutti laziali. (Per fortuna. Ci mancherebbe). Però, siamo tifosi. Ultrà. Se non tutti: tanti. Troppi.

La serie B non ci basta. Ormai siamo finiti nell'Interregionale. Nell'epoca del federalismo a (parole): l'unica serie in cui meritiamo di giocare. Noi, italiani e antitaliani. Antipatici e basta.