Un Giovanni Floris mai sentito, pressoché confidenziale, in uscita dal terrificante blitz berlusconiano al telefono nell'ultimo Ballarò: "Con queste telefonate negli anni mi sono aumentati i capelli bianchi e i dubbi sulla voglia di fare questo mestiere". Sapesse. In sei mesi era la seconda volta, stavolta il Premier ha usato il trucco di promettere senza mantenere (ohibò) assicurando che avrebbe risposto alle domande. La prossima volta chissà.
VIDEO La telefonata del premier a Ballarò
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Passano alcuni minuti e a Floris sbuca una domanda fatale. "Ma stasera in tv non c'è Il Milan? Ah, forse era l'intervallo della partita". Invece era l'inizio del secondo tempo, ma quando ci vuole ci vuole. In campo, ad Auxerre, Ronaldinho è stato comunque rispettoso e per segnare ha atteso la fine della telefonata.
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Evoluzione nel plastico di Avetrana a Porta a Porta. Si è ampliato notevolmente e non risulta che ci siano le autorizzazioni necessarie (ma in giro si dice che il conduttore ha amici nei posti giusti e per il condono non c'è problema). Più folgorante del solito l'avvio della puntata, Vespa e la criminologa Bruzzone fianco a fianco addossati al plasticone, lei che dall'alto infilava le mani nelle varie stanze con una certa voluttà. Nel resto della puntata, la bionda Bruzzone ha tenuto su perennemente il broncetto che la fa molto più sexy. Di fronte a lei Crepet soffriva con ogni evidenza il confronto.
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Siccome da Vespa si parlava di Avetrana diventava obbligatorio girare su Matrix per capire in che modo di là stessero parlando di Avetrana. Invece, sorpresa massima, c'erano Dalla e De Gregori (inciso: il disco dal tour è molto bello e quasi sorprendente). Al netto di alcune circonvenzioni da talk show (Vinci è troppo giovane per parlare con cognizione di causa, più o meno conosce solo Caruso e la Donna Cannone, a un certo punto ha chiesto a De Gregori "Ma i talent-show di oggi sono come il FolkStudio di una volta?" e il Principe lo ha guardato pensando che se diceva quello che aveva in mente lo arrestavano. Nel servizio sugli anni 70 per parlare degli Area hanno mandato "Gioia e rivoluzione" nella versione degli Afterhours, santi numi)... al netto di questo e altro, e considerando quello che passava il convento, quasi una cosa da applausi. Gli ascolti? Vespa ha fatto il triplo, ovvio, altrimenti nessuno farebbe trasmissioni in tv incentrate sull'ipotesi di andare all'estero.
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Quando si farà il punto su Vieniviaconme e passerà l'effetto dei passaggi più d'impatto, probabilmente resteranno in mente anche e soprattutto gli intermezzi e le sigle danzate dalla Compagnia di ballo, una bella combriccola del meglio della danza moderna italiana, coordinata dalla Aldes di Roberto Castello. Quelli dall'animo più pop nella puntata scorsa hanno intravisto anche presunte citazioni dalla serie tv The Walking Dead. Per dire che programmi così servono anche a quello, e seminare sarebbe sempre una buona occupazione. Poi succeda quel che può.
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Nella nuova Rai5 in arrivo sul digitale terrestre spicca un programma dedicato all'Africa. Benedetta Mazzini, lei, è protagonista e ha raccontato al Corriere della Sera il momento clou del suo passaggio nel Continente nero, alle falde del Kilimangiaro: "Stavo facendo un safari a piedi. Il ranger a un certo punto si è fermato: davanti a noi c'era un leone. Mi ha contorto il braccio (il ranger, si suppone. ndr) per farmi stare ferma perché con gli animali se scappi diventi subito una preda. Dopo qualche tentativo di caricarci, avvicinandosi con ruggiti che facevano tremare le ossa, il leone se ne è andato. Subito dopo ho perso il controllo del mio corpo: che adrenalina". E chiamala adrenalina.
VIDEO La telefonata del premier a Ballarò
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Passano alcuni minuti e a Floris sbuca una domanda fatale. "Ma stasera in tv non c'è Il Milan? Ah, forse era l'intervallo della partita". Invece era l'inizio del secondo tempo, ma quando ci vuole ci vuole. In campo, ad Auxerre, Ronaldinho è stato comunque rispettoso e per segnare ha atteso la fine della telefonata.
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Evoluzione nel plastico di Avetrana a Porta a Porta. Si è ampliato notevolmente e non risulta che ci siano le autorizzazioni necessarie (ma in giro si dice che il conduttore ha amici nei posti giusti e per il condono non c'è problema). Più folgorante del solito l'avvio della puntata, Vespa e la criminologa Bruzzone fianco a fianco addossati al plasticone, lei che dall'alto infilava le mani nelle varie stanze con una certa voluttà. Nel resto della puntata, la bionda Bruzzone ha tenuto su perennemente il broncetto che la fa molto più sexy. Di fronte a lei Crepet soffriva con ogni evidenza il confronto.
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Siccome da Vespa si parlava di Avetrana diventava obbligatorio girare su Matrix per capire in che modo di là stessero parlando di Avetrana. Invece, sorpresa massima, c'erano Dalla e De Gregori (inciso: il disco dal tour è molto bello e quasi sorprendente). Al netto di alcune circonvenzioni da talk show (Vinci è troppo giovane per parlare con cognizione di causa, più o meno conosce solo Caruso e la Donna Cannone, a un certo punto ha chiesto a De Gregori "Ma i talent-show di oggi sono come il FolkStudio di una volta?" e il Principe lo ha guardato pensando che se diceva quello che aveva in mente lo arrestavano. Nel servizio sugli anni 70 per parlare degli Area hanno mandato "Gioia e rivoluzione" nella versione degli Afterhours, santi numi)... al netto di questo e altro, e considerando quello che passava il convento, quasi una cosa da applausi. Gli ascolti? Vespa ha fatto il triplo, ovvio, altrimenti nessuno farebbe trasmissioni in tv incentrate sull'ipotesi di andare all'estero.
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Quando si farà il punto su Vieniviaconme e passerà l'effetto dei passaggi più d'impatto, probabilmente resteranno in mente anche e soprattutto gli intermezzi e le sigle danzate dalla Compagnia di ballo, una bella combriccola del meglio della danza moderna italiana, coordinata dalla Aldes di Roberto Castello. Quelli dall'animo più pop nella puntata scorsa hanno intravisto anche presunte citazioni dalla serie tv The Walking Dead. Per dire che programmi così servono anche a quello, e seminare sarebbe sempre una buona occupazione. Poi succeda quel che può.
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Nella nuova Rai5 in arrivo sul digitale terrestre spicca un programma dedicato all'Africa. Benedetta Mazzini, lei, è protagonista e ha raccontato al Corriere della Sera il momento clou del suo passaggio nel Continente nero, alle falde del Kilimangiaro: "Stavo facendo un safari a piedi. Il ranger a un certo punto si è fermato: davanti a noi c'era un leone. Mi ha contorto il braccio (il ranger, si suppone. ndr) per farmi stare ferma perché con gli animali se scappi diventi subito una preda. Dopo qualche tentativo di caricarci, avvicinandosi con ruggiti che facevano tremare le ossa, il leone se ne è andato. Subito dopo ho perso il controllo del mio corpo: che adrenalina". E chiamala adrenalina.