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L'abbronzata e il combattente

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"Mi saluta Greggio e la Hunziker?". I siparietti di Cristiano Militello nella rubrica "Striscia lo striscione" sono gli unici a mostrare in tv i soli personaggi che la tv non mostra davvero mai. Ci sono quelli francamente distratti e impreparati che abbozzano una risposta, ma ogni tanto si viene corroborati da alcuni tizi che guardano Militello come un marziano e lo interrogano con occhi smarriti ma presenti. Una cosa del tipo: "E chi diavolo sono?". Tutta salute.
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Blanda censura a Blob sull'exploit di Aldo Busi nei secondi finali di "Stasera che sera". Dei rapidi Bip (che coprono pochissimo) costellano l'enunciazione da parte dello scrittore di uno storico proverbio-motto ultra-popolare totalmente irriferibile. Basta precisare che Busi aveva appena finito di spiegare al telespettatore eventualmente sprovveduto la tecnica più naturale, diciamo, per avere rapporti sessuali senza correre il rischio di procreare.
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Alla ripresa di Vespa niente plastici ma rappresentazione, plastica altroché, della sopravvivente lotta di classe nel paese, tra una Marcegaglia scicchissima e con abbronzatura tropicale e, subito a fianco, il Fiom Airaudo, maglione non di cachemire slabbrato, pallore combattente.
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"Vacci piano con quel gamberetto, che già me lo vedo sgusciare nella scollatura"
(Antonella Clerici, La prova del cuoco)
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"Chiunque si spaventerebbe incontrando un lupo che cammina su due zampe e che abbia fattezze quasi umane"
(Roberto Giacobbo, Voyager)
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"Non ci era mai capitato di incontrare una mummia come quella che vi stiamo per far vedere"
(Roberto Giacobbo, Voyager)
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"Guardi, mi si riconosce nelle immagini, sono quello alto"
(Piero Fassino, Raitre)
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"Le gambe sono quelle di una volta, inquadratele così lui è contento"
(Silvana Pampanini. Lui è Gigi Marzullo. Raiuno)
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SPIEGA

... Spiega Ghezzi: "Due ore di Blob, montaggio semplice con la riproposta di una dozzina di blob integrali che danno la 'somma zero' di un anno che per più motivi assomiglia a un'Italia-Europa anno zero. Nel suo ventunesimo anno di programmazione, Blob non ha ancora finito di colmare l'interstizio sottilissimo che c'è tra l'idiozia dello spettatore e quella dello spettacolo, tra la rappresentazione e i complici-autori di essa. La you-tv che sembra imperare libera propone indefinitamente e sempre uguale il desiderio nudo e vuoto di ritrovarsi e riconoscerci anche e soprattutto senza trovare e conoscere nulla, in una sorta di totalitarismo dolce che chiede di 'venir via con sé'. Anche per questo, Blob accoglie un intervento dedicato di Roberto Saviano, esemplare culmine di vittima-boia sacrificale e trionfante dell'annata tv".