Tonaca fa audience
Cambiano le tonache ma continua incrollabile il dominio televisivo religioso del giovedì sera. Dopo Don Matteo, ancora pubblico sui sette milioni per la suora Elena Sofia Ricci, alter-ego al femminile (chissà se si dice così anche in questo caso) del prete-detective. Il titolo della nuova serie, "Che Dio ci aiuti" coglie ovviamente, e con irrisoria facilità, lo spirito del tempo. O il tempo dello spirito.
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"Questo è il primo lunedì sera senza lo show di Fiorello"
(Susanna Petruni, titoli di testa del Tg1, ultima edizione minzoliniana - e si vede)
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Cambiano le tonache ma continua incrollabile il dominio televisivo religioso del giovedì sera. Dopo Don Matteo, ancora pubblico sui sette milioni per la suora Elena Sofia Ricci, alter-ego al femminile (chissà se si dice così anche in questo caso) del prete-detective. Il titolo della nuova serie, "Che Dio ci aiuti" coglie ovviamente, e con irrisoria facilità, lo spirito del tempo. O il tempo dello spirito.
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"Questo è il primo lunedì sera senza lo show di Fiorello"
(Susanna Petruni, titoli di testa del Tg1, ultima edizione minzoliniana - e si vede)
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"Ospite in studio questa sera Leonardo Pieraccioni, che per Natale ci regala il film "Finalmente la felicità"
(Susanna Petruni, idem. Della serie: A Natale tutti a vedere Pieraccioni gratis, paga Minzolini con la carta di credito)
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A Ballarò l'economista Vito Tanzi va di metafora per spiegare la situazione attuale del paese: "Una volta intervistarono Maurice Chevalier, aveva 80 anni e gli chiesero come stava. E lui rispose: "Bene, considerando qual è l'alternativa"
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Altra notevole interpretazione dello stato attuale nello show molto bello di Max Paiella trasmesso da Rai5. Ovvero l'esecuzione con grandi nostalgie della canzone "I migliori anni della nostra Visa"
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A Servizio Pubblico vignetta feroce di Vauro contro l'Auditel. Del tutto legittima, ma non c'è niente come l'Auditel che sia incontestabile e quasi perfetto quando ti dice bene e da buttare quando ti dice male.
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Checco Zalone sotto le attese, certo, ma nessuno quest'anno ha offerto dieci minuti come quelli con l'incredibile Al Jarreau in duetto con il nostro in parodie inconcepibili. E poi gran finale con Checco al piano e Jarreau in voce, impegnati in "Spain" di Chick Corea.
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Milioni di parole sul perché e il percome di Zalone, Fiorello etc. non valgono lo storico e definitivo botta e risposta di Zalone medesimo in un'intervista. "C'è chi dice che il suo successo dimostra che in questo paese la cultura e il buon gusto non vinceranno mai". E lui: "Sono assolutamente d'accordo"
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"Il primo amore? Aveva sei anni, seconda elementare, si chiamava Clorinda: ce la dividemmo.... Oh no, ce la contendemmo in due, per carità"
(Bruno Vespa rischia grossissimo, Forum, Canale 5)
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"Stasera a Kazzenger: è nata la prima la bestemmia o l'ausiliario della sosta?"
(Maurizio Crozza-Giacobbo, Italialand, La7)
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"Busta con proiettili recapitata al sindaco Alemanno. Secco il suo commento: spero che mi mandino anche una pistola sennò non so che farci"
(G'Day, La7)
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"Grandi temi a Kazzenger. Stasera: E' possibile concludere un rapporto sentimentale con eleganza? Ne parleremo tra poco con quella stronza della mia ex"
(Maurizio Crozza-Giacobbo, Italialand, La7)