A Porta a Porta rievocazione celebrativa per la puntata numero Duemila - qui lo speciale Repubblica TV - (nell'occasione ha fatto pressoché più ascolti Matrix). Ma quella indimenticabile resterà la numero 1999, mercoledì sera, con Bobby Solo, Little Tony, Gigliola Cinquetti e altri. Baraonda sublime e senza il minimo senso, finale con Bobby e Little scatenati in Elvis-performance. Della serie: non sappiamo cosa avessero preso tutti quanti nell'occasione ma ne vogliamo un po'.
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"Porta a Porta festeggia le duemila puntate in sedici anni di trasmissione. L'avvocato Ghedini ha precisato che Berlusconi quando frequentava Porta a Porta non sapeva che avesse sedici anni"
(Ficarra e Picone, Striscia la Notizia)
"Io in vacanza nel Resort? Voglio ricordarvi una cosa: anche Gesù è resort".
(Maurizio Crozza-Formigoni, Ballarò)
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"Io chiesi informazioni sulla Minetti e Don Verzé mi garantì che era una ragazza acqua e sapone".
(Roberto Formigoni, Matrix)
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Marysthelle: "Amore, ma lo rifanno il Bagaglino?"
Berlusconi: "Non lo so"
(Dalle intercettazioni si evince con maggiore convinzione la certezza che il Cavaliere da tempo non si occupa più delle sue aziende)
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Punta di eccellenza, direbbe Formigoni, per Fabio Volo giovedì sera (un'altra bella puntata, sta diventando un vizio. Quasi) il collegamento via Skype con Pino Maniaci di Telejato e la successiva diffusione della filastrocca per bimbi "Pizzo stu c." , letta da un bimbo e recuperabile facilmente su youtube.
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"Sono qui a fare le prove da una settimana e non ho ancora individuato il tunnel che porta alla Svizzera. Però l'altro giorno passavo davanti a una porticina e a un certo punto è uscito un tizio con un bel po' di cioccolata in mano"
(Marco Paolini dai Laboratori del Gran Sasso. La7)
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Fantasmagorico il video dei 40mila norvegesi che cantano in piazza "Rainbow Race" di Pete Seeger, canzone detestata dal simpatico nazista Breivik. Ancora più sorprendente la riscoperta generale della canzone medesima e la sua notevole somiglianza con El purtava i scarp del tennis.
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Dissidio feroce tra Milly Carlucci e l'altissimo dirigente Rai Giancarlo Leone. La prima difende Ballando con le stelle (asfaltata dalla concorrenza quest'anno) anche con l'argomento che grazie al televoto si sono guadagnati soldi - complimenti vivissimi. Il secondo consiglia un periodo di riposo per il programma. Viste le probabili alternative, a prendersi un periodo di riposo dovrebbe essere l'intero sabato sera di Raiuno.
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Lunedì 30 giornata mondiale del Jazz. Onore e gloria a Raitre che vi dedica l'intera serata, prima con Renzo Arbore e a seguire uno speciale di "Sostiene Bollani"
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Gianluigi Paragone, unico che fa ancora ascolti civili su Raidue e l'ultima volta era in pantaloni rossi con chitarra a cantare Guccini, è stato pesantemente attaccato dal consigliere Rai Antonio Verro. Secondo quest'ultimo Paragone conduce un talk disfattista e anti-sistema (ovvero L'ultima parola, il venerdì in seconda serata). Come noto, a chiunque basta subìre un attacco da Antonio Verro per passare immediatamente dalla parte della ragione, perfino a Paragone.
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Puntata devastante nei giorni scorsi del gioco preserale di Raiuno "La Ghigliottina". La parola da indovinare era "Candela". E passi che uno degli indizi per arrivarci fosse "naso" - all'ora di cena, suvvia - ma un altro indizio era "posizione". Spiegato poi come una particolare evoluzione yoga. Ma lo sbigottito nonché attempato pubblico di Raiuno ha pensato in coro a tutt'altro.