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Il mio Papi

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"Mi piace Bergoglio perché fa il Papa come lo farei io" è talmente bella da restituirci il Berlusconi dei tempi migliori quando manca ancora una settimana  -  da leccarsi i baffi  -  di campagna elettorale. E dire che qualcuno pensava si scherzasse quando si proponeva di abbinare al successo del settimanale "Il mio Papa" un'altra iniziativa editoriale chiamata "Il mio Papi".

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"Se io fossi donna, cosa che peraltro sono, non andrei in quei posti"
(Una irruente ospite-opinionista di AnnoUno va un po' in confusione ma mantiene comunque lucidità. La7)

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Buonanno, il leghista burlone, è riuscito a farsi invitare in un talk periferico della tv e si è soffiato il naso con la bandiera dell'Europa. Il suo capo Salvini ha commentato: "Vi è andata bene, avrebbe potuto fare di peggio". Siccome stiamo entrando nell'ultima settimana di campagna elettorale, c'è caso che stavolta Buonanno lo faccia davvero, ciò a cui alludeva finemente Salvini. Qui si rinnova l'invito: appena possibile, una qualsiasi trasmissione gli dia un posto fisso, vuole solo quello, gli va bene anche il giurato a Forum oppure sbucare da sotto la scrivania di Mentana e leggere i titoli quando a Mentana manca il fiato. Fatelo per noi.
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Mentana si è lamentato assai (su Facebook) per il fatto di finire sui social e siti eccetera solo quando gli manca il fiato e mai per cose fatte, giuste o sbagliate. Eh, chi l'avrebbe mai detto.
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"PDL: Partenze Dubai e Libano"
(Fiorello, Fuoriprogramma, Radiouno)
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Non si riesce ad apprezzare il punto di non ritorno della moda dei selfie finché non si incoccia nell'autoscatto diffuso da Bruno Vespa che lo ritrae guancia a guancia con Angelino Alfano.
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"Quanto avrà pesato sullo share la disputa Tramontano-De Girolamo sugli effetti collaterali del Viagra sui maschi?"
(Luca Telese si pone su Twitter una domanda cruciale)
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Inarrestabile il cammino di Suor Cristina a The Voice. Stavolta ha cantato "Uno su mille" di Gianni Morandi. Qualche avventurato spettatore poco avvezzo alla visione di questi programmi, ha scoperto nell'occasione che nei talent per andare più svelti condensano le canzoni (come faceva coi libri il Reader's Digest, che infatti aveva capito tutto da decenni). Ma con tutte le fesserie che diventano moda sui social e limitrofi non risultano dibattiti su quanto il contenuto del pezzo di Morandi, testo di Mogol, sia effettivamente adatto a una religiosa. Uno su mille ce la fa. Poi se avanza tempo, gli ultimi saranno i primi. O qualcosa del genere. O anche niente, fa lo stesso.
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"Quindi se bisogna ammazzare la moglie tanto vale farlo in maniera particolarmente crudele"
(Bruno Vespa a Porta a Porta sembra prepararsi all'irruenza grillina ma in realtà cerca di far capire che più sei efferato più è probabile l'infermità mentale e la possibilità di cavarsela con poco)
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"Dopo la vittoria di Conchita Wurst ho capito che il prodotto politico ideale è un incrocio tra Maria Elena Boschi e Matteo Orfini"
(Il falso Gianni Cuperlo, Twitter)