Fecondazione assistita, embrioni congelati: figli di chi?
di Giulia Santerini con Lorenzo d’Avack (Comitato Nazionale di Bioetica) e Filomena Gallo (Associazione Luca Coscioni), Gianni Baldini (avvocato della moglie), Franca Meola e Piero Riello (avvocati marito), Annamaria Bernardini de Pace (avvocata matrimonialista)Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha dato il via libera all'impianto di un embrione crioconservato nell'utero della mamma contro la volontà del quasi ex marito. Un primo caso giudiziario in Italia e nel mondo, che apre un problema legato alla formulazione della legge 40 molto più ampio e rimasto sotto il tappeto da oltre 16 anni: il consenso perpetuo alla genitorialità a partire dal momento della fecondazione in vitro dell'ovulo. Intanto le coppie scoppiano, i contenziosi sulle cellule fecondate si moltiplicano, migliaia di embrioni per certo non verranno destinati all'impianto, ma non possono essere "adottati", dati alla ricerca, né distrutti. Il problema è stato sollevato dalla Corte costituzionale, ma la politica tace
Ne abbiamo parlato con Gianni Baldini, avvocato della signora che ha fatto ricorso per chiedere il permesso all'impianto, Piero Riello e Franca Meola, avvocati del marito, il presidente del Comitato nazionale per la bioetica Lorenzo d'Avack, l'avvocata matrimonialista Anna Maria Bernardini de Pace e la legale dell'Associazione Coscioni Filomena Gallo