Fuori Giri

Se la Volvo
rinasce svedese



 

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Adesso che la Volvo è passata ai cinesi, la domanda che un po' tutti si fanno è "che fine farà?". Se date uno sguardo dentro qualche blog non potrà sfuggirvi un certo scetticismo sul futuro della marca svedese. In molti sono, infatti, convinti che non tornerà mai più quella di prima. E che i suoi modelli si confonderanno nella marmellata del "made in China".
Messo in questo modo il problema è mal posto. Come prima cosa bisogna chiarire che i modelli che hanno funzionato in un certo periodo non è detto che facciano altrettanto in epoche successive. Di esempi del genere è piena la storia. Quindi anche la Volvo di un tempo ha "fatto il suo tempo" e ora è giusto che cambi, si adegui e si migliori. Proprio come tutto il mondo dell'auto sta tentando di fare. La Volvo del passato è difficile che ritorni perché l'auto in generale è al centro di una colossale rivoluzione. Seconda cosa da chiarire è che i cinesi saranno sempre più al centro di questo cambiamento. Sempre più protagonisti grazie alla loro formidabile crescita (il loro Prodotto interno lordo per la prima volta ha superato quello del Giappone) e all'incredibile capacità di sfruttare tecnologia e innovazione. Quindi "finire nelle loro mani" non può certo considerarsi un aspetto negativo.
Detto questo è meglio esaminare con più attenzione i programmi della Geely riìguardo al loro ultimo acquisto, la Volvo per l'appunto. Il neo presidente Li Shu-Fu vuole naturalmente incrementare le vendite che l'anno scorso si sono attestate sulle 335.000 unità. L'obiettivo per il 2011 è di arrivare a 400 mila. In che modo? Per il momento con gli attuali modelli (tra l'altro appena lanciati) S60 e V60 e poi con una espansione sul mercato cinese. E qui si intravede subito la prima vera novità: la Volvo verrà proposta anche in Cina come premium brand da anteporre a Bmw, Mercedes e Audi e immediatamente verrà avviata la produzione sul territorio asiatico delle vetture svedesi, in uno stabilimento Geely già attivo oppure in un impianto ex novo totalmente dedicato a Volvo.
Ma questo è solo il piano di partenza. L''obiettivo principale di Li Shu-Fu è di portare le vendite globali della Casa scandinava a 600.000 unità entro il 2015 grazie a due nuovi modelli: la grande berlina S90 e una piccola citycar, la C20, in grado di competere con Mini e A1. Naturalmente continuerà l'impegno con le berline e le station wagon, mentre il segmento dei SUV sarà occupato dalla XC60 a cui verrà affiancata la più compatta XC30. Insomma, un futuro e una crescita davvero impensabili per una casa che fino ad appena un anno fa aveva un orizzonte incerto e quasi nessun interesse da parte di investitori svedesi in particolari ed europei in generale.