La partita dell'auto elettrica entra nel vivo. Non tanto per l'annuncio a gettito continuo di nuovi modelli che prima o poi arriveranno, quanto per la comunicazione dei primi listini. Cioè quello che tutti vogliono sapere per primo di un'automobile. In questo caso, però, il terreno è impervio e scivoloso. Già infatti è difficile conoscere il prezzo finale vero di un modello "normale" depurato dai vari sconti, promozioni e offerte a "km zero", figuriamoci per un modello elettrico che dipende totalmente dagli incentivi diversi da ogni paese, dalla formula di pagamento, dal cosiddetto "pacchetto pile" e dal costo del rifornimento.
E così può trasformarsi in boomerang comunicare il prezzo finale di una vettura elettrica come se si trattasse di un qualsiasi modello a benzina o a gasolio. Prendiamo il caso di Citroen, Peugeot o Citroen che stanno gestendo il lancio delle "gemelle" C-Zero, iOn e I-MiEV. Le tre case hanno iniziato con modalità diverse le attività di prevendita. Citroen Italia, ad esempio, ha comunicato il prezzo definitivo che, comprensivo dell'Iva e senza detrazioni per eventuali incentivi statali o locali destinati alle auto elettriche, sarà di 35.960 euro. A prima vista sembra un listino proibitivo ma chi la pagherà davvero quella cifra? Nessuno, ovviamente. In Francia, per esempio, grazie al bonus destinato dallo Stato a questo tipo di veicoli, la C-Zero costerà 30.350 euro.
La Peugeot, al contrario, il prezzo finale della sua iOn non lo ha ancora comunicato e la Mitsubishi ha precisato che la i-MiEV che verrà lanciata a dicembre di quest'anno in 14 Paesi dovrebbe essere venduta in Francia a 29.790 euro grazie all'incentivo statale di 5000 euro, cioè a meno della versione che la stessa Mitsubishi produce per Citroen e Peugeot. Quello che accadrà negli altri mercati è tutto da stabilire, a cominciare da quello italiano dove gli incentivi ancora non ci sono e dove per esempio si può prendere una Smart elettrica ma solo pagando un canone mensile. Il prezzo finale? Per ora non lo conosce nessuno. Tutti, invece, si dimenticano di indicare, per esempio, quanto si risparmia davvero sui costi chilometrici. Un po' come si faceva qualche anno fa con i modelli diesel (soprattutto quando esisteva ancora il superbollo).
Insomma, una discreta confusione ancora prima di cominciare.
E così può trasformarsi in boomerang comunicare il prezzo finale di una vettura elettrica come se si trattasse di un qualsiasi modello a benzina o a gasolio. Prendiamo il caso di Citroen, Peugeot o Citroen che stanno gestendo il lancio delle "gemelle" C-Zero, iOn e I-MiEV. Le tre case hanno iniziato con modalità diverse le attività di prevendita. Citroen Italia, ad esempio, ha comunicato il prezzo definitivo che, comprensivo dell'Iva e senza detrazioni per eventuali incentivi statali o locali destinati alle auto elettriche, sarà di 35.960 euro. A prima vista sembra un listino proibitivo ma chi la pagherà davvero quella cifra? Nessuno, ovviamente. In Francia, per esempio, grazie al bonus destinato dallo Stato a questo tipo di veicoli, la C-Zero costerà 30.350 euro.
La Peugeot, al contrario, il prezzo finale della sua iOn non lo ha ancora comunicato e la Mitsubishi ha precisato che la i-MiEV che verrà lanciata a dicembre di quest'anno in 14 Paesi dovrebbe essere venduta in Francia a 29.790 euro grazie all'incentivo statale di 5000 euro, cioè a meno della versione che la stessa Mitsubishi produce per Citroen e Peugeot. Quello che accadrà negli altri mercati è tutto da stabilire, a cominciare da quello italiano dove gli incentivi ancora non ci sono e dove per esempio si può prendere una Smart elettrica ma solo pagando un canone mensile. Il prezzo finale? Per ora non lo conosce nessuno. Tutti, invece, si dimenticano di indicare, per esempio, quanto si risparmia davvero sui costi chilometrici. Un po' come si faceva qualche anno fa con i modelli diesel (soprattutto quando esisteva ancora il superbollo).
Insomma, una discreta confusione ancora prima di cominciare.