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Via le fabbriche
dall'Europa

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Va avanti anche al salone di Ginevra la querelle sulla chiusura degli stabilimenti Fiat. In Italia, in realtà, non si parla d'altro. Gli interventi arrivano uno dopo l'altroi,  il sindacato, il ministro del lavoro, opinionisti ed esperti. Praticamente non si astiene nessuno perché il tema è scottante e la possibilità estremamente concreta. Non basta il passo indietro di Marchionne a cui in realtà non sembra credere nessuno.

Vediamo invece se credono a Stephen Odell, amministratore delegato di Ford Europe che rilancia il tema proprio da Ginevra. Le sue parole sono chiare e anche molto duere. Gli organismi politici europei devono smetterla di opporsi alle chiusure degli stabilimenti automobilistici, che sono una misura necessaria per rispondere al calo della domanda. In pratica l'Ue non può limitarsi a prendere solo atto a parole della necessità di ridurre la produzione. Insomma, la polemica s'infiamma e sembra davvero che sulla pover…
Va avanti anche al salone di Ginevra la querelle sulla chiusura degli stabilimenti Fiat. In Italia, in realtà, non si parla d'altro. Gli interventi arrivano uno dopo l'altroi,  il sindacato, il ministro del lavoro, opinionisti ed esperti. Praticamente non si astiene nessuno perché il tema è scottante e la possibilità estremamente concreta. Non basta il passo indietro di Marchionne a cui in realtà non sembra credere nessuno.

Vediamo invece se credono a Stephen Odell, amministratore delegato di Ford Europe che rilancia il tema proprio da Ginevra. Le sue parole sono chiare e anche molto duere. Gli organismi politici europei devono smetterla di opporsi alle chiusure degli stabilimenti automobilistici, che sono una misura necessaria per rispondere al calo della domanda. In pratica l'Ue non può limitarsi a prendere solo atto a parole della necessità di ridurre la produzione. Insomma, la polemica s'infiamma e sembra davvero che sulla povera Europa stanno per arrivare altre "mazzate".

E così tanto per rimanere in tema (di mazzate) il ceo di Ford Europe ha anche criticato pesantemente l'accordo di libero commercio fra il vecchio continente e la Corea del Sud, definendolo sbilanciato. In base al patto, infatti, l'Ue importa dalla Corea un numero di auto sette volte superiore a quelle che esporta nel Paese asiatico. Mica male come accordo, per la Corea, naturalmente.