Fuori Giri

Il futuro tecnologico
e il passato commerciale

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Una ricerca americana, l’ennesima, certifica con numeri inequivocabili che  mercato dell'automobile sta cambiando radicalmente. La classe dei Baby Boomers, rappresentata da donne e uomini nati tra il 1945 e il 1964, è infatti 15 volte più propensa all’acquisto di un’auto nuova, rispetto ai Millennials, giovani tra 18 e 29 anni. E che il 70 per cento degli intervistati di 19 anni non non possiede la licenza alla guida, il dato più basso in quasi tre decenni.

Gli americani, di solito, anticipano le tendenze ma si può affermare, con un certo margine di certezza, che qualcosa di molto simile sta accadendo anche da noi. I giovani non sono più attratti dall’auto, non la desiderano più.
Certo le tasse e i costi di gestione sono sempre più alti (e mille associazioni che nessuno ascolta ce lo ricorda quasi ogni giorno) ma forse il problema è anche un altro. Riguarda, per esempio, la formula d’acquisto.

Cosa che per i giovani diventa determinante oltre che da un punto di vista economico anche da quello culturale A loro (ma non soltanto a loro) per esempio interessa più l’uso che il possesso di un'automobile, proprio come avviene con computer e smartphone. ? qualcosa che cercano ma che nel caso dell'auto non riescono proprio a trovare. O meglio, rimangono intrappolati dalle false promesse. Da formule di noleggio a lungo a termine sconvenienti e sconsigliate dagli stessi venditori. Oppure da promesse mai mantenute o applicate fino in fondo.

La verità, come al solito, è molto semplice: pagare l'uso di un'auto e non il possesso è ancora un miraggio per un privato cittadino. Perché l’auto fa passi da giganti dal punto di vista dei contenuti e della tecnologia ma è completamente ferma al passato nei modi di vendita. Basta entrare in una concessionaria per farsene un'idea molto precisa. Che per molti sta diventando, purtroppo, la certezza di dover rinunciare all'automobile.