Le vendite auto in Italia in ottobre guadagnano il 9,21 per cento. Si tratta del miglior risultato mai ottenuto da dicembre ad oggi. Mica tanto male, quindi. Eppure c’è chi non è affatto contento e continua a lamentarsi. Atteggiamento che dalle nostre parti è davvero duro a morire. La Federauto, per esempio, che rappresenta i concessionari, migliaia di piccole e medie aziende su cui la crisi pesa moltissimo.
IL suo presidente, Filippo Pavan Bernacchi, quasi sempre attento e stimolante osservatore del settore, avvisa che non bisogna«farsi trarre in inganno». Infatti: «Nonostante il sesto mese consecutivo in positivo, il 2014 chiuderà a circa 1.350 .000 unità. Numero assai distante dai 2 milioni di pezzi l'anno risultanti dalla media degli ultimi 5».
Mah, forse si aspettavano vendite triplicate dalla mattina alla sera? Oppure il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci? Strano modo di vedere il mercato e la sua evoluzione. E poi perché vedere sempre la bottiglia mezza vuota? Mezza piena, invece, preferisce vederla il centro studi Promotor perché un po’ di luce non guasta mai dopo anni di buio: «I dati di ottobre potrebbero indicare la possibilità di un passaggio dalla stagnazione ad una moderata ripresa. Un miglioramento su cui ha influito positivamente l’impegno di Case e concessionari nel promuovere le vendite, ma anche, e questo è il fatto nuovo, la ritrovata capacità della domanda di reagire agli stimoli». Fino alla “stoccata” finale: «gli 80 euro in busta paga di Renzi che cominciano ad avere effetto anche sugli acquisti di beni durevoli come l'auto». Finalmente un po’ di ottimismo. Quando lo dicono anche i numeri perché negarlo?
IL suo presidente, Filippo Pavan Bernacchi, quasi sempre attento e stimolante osservatore del settore, avvisa che non bisogna«farsi trarre in inganno». Infatti: «Nonostante il sesto mese consecutivo in positivo, il 2014 chiuderà a circa 1.350 .000 unità. Numero assai distante dai 2 milioni di pezzi l'anno risultanti dalla media degli ultimi 5».
Mah, forse si aspettavano vendite triplicate dalla mattina alla sera? Oppure il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci? Strano modo di vedere il mercato e la sua evoluzione. E poi perché vedere sempre la bottiglia mezza vuota? Mezza piena, invece, preferisce vederla il centro studi Promotor perché un po’ di luce non guasta mai dopo anni di buio: «I dati di ottobre potrebbero indicare la possibilità di un passaggio dalla stagnazione ad una moderata ripresa. Un miglioramento su cui ha influito positivamente l’impegno di Case e concessionari nel promuovere le vendite, ma anche, e questo è il fatto nuovo, la ritrovata capacità della domanda di reagire agli stimoli». Fino alla “stoccata” finale: «gli 80 euro in busta paga di Renzi che cominciano ad avere effetto anche sugli acquisti di beni durevoli come l'auto». Finalmente un po’ di ottimismo. Quando lo dicono anche i numeri perché negarlo?