Per fortuna che c’è la tecnologia, altrimenti sai che noia con l’automobile. Che già piace poco ai giovani e comincia a costare troppo per quasi tutti. Ecco, invece, l’arma in più che riuscirà a risollevare sorti, immagine e futuro dei nostri amati-odiati mezzi a quattro ruote. Si chiama, appunto tecnologia, e oggi vale più del design, più della potenza e dei motori. Perché dentro c’è tutto il fascino del futuro ma anche di qualcosa che sta cambiando radicalmente il nostro modo di concepire l’automobile, di starci dentro ed usarla.
Non è un caso, infatti, che il Ces, il recente salone di Las Vegas dedicato all'elettronica di consumo, ai telefonini e ai computer è diventato anche una delle più importante manifestazioni automobilistiche del 2015 con ben dieci case costruttrici presenti (Mercedes, Audi, Bmw Chrysler, Ford, GM, Hyundai, Mazda, Toyota e Volkswagen). E questo perché il business dell'auto connessa sta assumendo una rilevanza assoluta nei programmi di quasi tutti i big del settore e secondo uno studio della Consumer Electronics Association potrà raggiungere già quest'anno un valore di 11 miliardi dollari, soltanto tenendo conto degli equipaggiamenti e dei dispositivi montati direttamente in fabbrica.
Questo significa che l’auto è ormai un oggetto elettronico al quale si chiede sempre più il prolungamento della nostra vita digitale che nessuna ha più voglia di interrompere una volta alla guida. E dunque tutti improvvisamente vogliono una vettura connessa, intelligente, sicura e autonoma. Capace di riconoscere le nostre abitudini, i nostri gusti e le nostre preferenze, musicali e di percorso. E magari con un’intelligenza artificiale in grado di superare anche quella dei guidatori umani. Proprio così anche se, a pensarci bene in molti casi non ce ne vuole molta. Ma questo è un altro discorso...
Non è un caso, infatti, che il Ces, il recente salone di Las Vegas dedicato all'elettronica di consumo, ai telefonini e ai computer è diventato anche una delle più importante manifestazioni automobilistiche del 2015 con ben dieci case costruttrici presenti (Mercedes, Audi, Bmw Chrysler, Ford, GM, Hyundai, Mazda, Toyota e Volkswagen). E questo perché il business dell'auto connessa sta assumendo una rilevanza assoluta nei programmi di quasi tutti i big del settore e secondo uno studio della Consumer Electronics Association potrà raggiungere già quest'anno un valore di 11 miliardi dollari, soltanto tenendo conto degli equipaggiamenti e dei dispositivi montati direttamente in fabbrica.
Questo significa che l’auto è ormai un oggetto elettronico al quale si chiede sempre più il prolungamento della nostra vita digitale che nessuna ha più voglia di interrompere una volta alla guida. E dunque tutti improvvisamente vogliono una vettura connessa, intelligente, sicura e autonoma. Capace di riconoscere le nostre abitudini, i nostri gusti e le nostre preferenze, musicali e di percorso. E magari con un’intelligenza artificiale in grado di superare anche quella dei guidatori umani. Proprio così anche se, a pensarci bene in molti casi non ce ne vuole molta. Ma questo è un altro discorso...