Il mercato dell’auto è tornato a crescere (in Italia da ben 11 mesi consecutivi) e ad aprile ha addirittura fatto segnare un inaspettato +24,16 per cento. E forse anche i più pessimisti cominceranno a convincersi che qualcosa sta cambiando. Che gli italiani tornano a comprare l’automobile ma anche ad usarla in un altro modo. Per esempio a noleggiarla.
Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, questo specifico settore è cresciuto del 5,3 per cento in fatturato e del 22 per cento come immatricolazioni. I numeri arrivano dall’ultimo rapporto dell’Aniasa (l'associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici di Confindustria) e danno un’idea abbastanza precisa di come questo comparto abbia ormai la forza di trainare l’intero mercato automobilistico e grazie alla crescita del car sharing confermano l'evoluzione della mobilità italiana verso nuovi scenari. Di fronte a cambiamenti del genere, però, c’è sempre una certa resistenza soprattutto da parte delle reti di vendita delle case che tengono separati i due settori, quelle delle vendite ai privati e quello del noleggio.
Cosa che ha portato ogni volta a sostenere che il mercato sta crescendo ma non certo per le famiglie che continuano a non comprare l’automobile. Tesi che sicuramente ha un suo valore per quanto riguarda i bilanci delle aziende interessate ma non certo in termini generali. Se il modo di utilizzare l’automobile sta cambiando, infatti, è proprio perché sono sempre di più quelli disposti a rinunciare al possesso pur senza fare a meno dell’automobile. Dunque ci sono altre aziende che la comprano per loro, gliel’affittano un tanto al minuto e tutti sono felici e contenti. Proprio tutti no ma chi non lo è se ne faccia una ragione. Oppure provi a mettere in campo soluzioni altrettanto efficaci.
Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, questo specifico settore è cresciuto del 5,3 per cento in fatturato e del 22 per cento come immatricolazioni. I numeri arrivano dall’ultimo rapporto dell’Aniasa (l'associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici di Confindustria) e danno un’idea abbastanza precisa di come questo comparto abbia ormai la forza di trainare l’intero mercato automobilistico e grazie alla crescita del car sharing confermano l'evoluzione della mobilità italiana verso nuovi scenari. Di fronte a cambiamenti del genere, però, c’è sempre una certa resistenza soprattutto da parte delle reti di vendita delle case che tengono separati i due settori, quelle delle vendite ai privati e quello del noleggio.
Cosa che ha portato ogni volta a sostenere che il mercato sta crescendo ma non certo per le famiglie che continuano a non comprare l’automobile. Tesi che sicuramente ha un suo valore per quanto riguarda i bilanci delle aziende interessate ma non certo in termini generali. Se il modo di utilizzare l’automobile sta cambiando, infatti, è proprio perché sono sempre di più quelli disposti a rinunciare al possesso pur senza fare a meno dell’automobile. Dunque ci sono altre aziende che la comprano per loro, gliel’affittano un tanto al minuto e tutti sono felici e contenti. Proprio tutti no ma chi non lo è se ne faccia una ragione. Oppure provi a mettere in campo soluzioni altrettanto efficaci.