L’auto sta cambiando e anche in fretta. Complice la tecnologia più avanzata, i sistemi di connessione e l’infotainment a bordo. Dicono nei prossimi dieci anni questo cambiamento sarà maggiore di quanto avvenuto nei primi cento anni di storia dell’automobile. Più lento invece si rivela l’adeguamento normativo a questi cambiamenti. Consumi ed emissioni sono l’aspetto più eclatante. Si misurano con sistemi vecchi e inadeguati che non rispecchiano per nulla i valori reali, quelli su strada. Lo sanno tutti da tempo, scoppiano scandali continui sull’argomento ma ancora oggi tutto rimane com’è con qualche promessa per il futuro. Sta cambiando invece la modalità dei crash test. E questo è un bene perché sulla sicurezza non si scherza. Ora sono diventati obbligatori i test sui pedoni e sono in arrivo i manichini obesi e anziani (ideati dall’università del Michigan) che rispecchiano il profilo di molti guidatori. La necessità di sviluppare i nuovi prototipi, spiegano gli ideatori, è stata dimostrata da diversi studi che hanno mostrato che le ferite da incidenti variano a seconda della conformazione del corpo. Gli obesi, ad esempio, tendono a scivolare sotto le cinture di sicurezza in caso di urti frontali. Per capire come modellare i manichini sono stati usati oltre 6 mila scannerizzazioni di corpi presenti in un database nazionale. «Le dimensioni del corpo sono fondamentali per capire quanto gravi saranno le conseguenze di un incidente - spiega Stewart Wang, uno degli ideatori -, e la normalità oggi è di trovare una persona obesa». Insomma, i tempi cambiano e qualcuno, per fortuna, se ne accorge.
Consumi e crash test, è ora di cambiare
di Valerio BerrutiIn arrivo nuovi manichini per garantire la sicurezza di anziani e obesi. Una rivoluzione del sistema finora in vigore