Fuori Giri

Germania-Giappone, la sfida infinita

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Cambio al vertice nel mondo dell’auto. Questa volta però non si tratta né di manager, tanto meno di marchi. A lasciare il primo posto della classifica (nel terzo trimestre dell’anno) è l’industria tedesca per cederlo ai giapponesi.
Un duro colpo per il made in Germany certificato dal rapporto della società di consulenza Ernst & Young.

Vediamo i numeri. I profitti globali dei 16 colossi dell’auto sono calati del 3,3%, il margine medio è sceso al 5,3%. Il quadro che offre la società di consulenza è comunque articolato: se da una parte i gruppi giapponesi hanno visto crescere la redditività e i tedeschi hanno decisamente perduto in slancio, è altrettanto vero che nessuno come la Germania investe nel futuro dell’auto.

Tanto per citare un numero, ecco i 44 miliardi dal 2019 al 2023 del gruppo Volkswagen. Gli investimenti messi in campo dal Sol Levante si fermano a 10,3 miliardi di euro con Toyota (guidata da Akio Toyoda) campione delle vendite: tra luglio e settembre ha venduto 2,68 milioni di auto, contro i 2,41 di Volkswagen, con una crescita dell’1,9% a fronte di un calo del2,6% incassato dalla casa di Wolfsburg.
Questo mentre in termini di redditività sono la Suzuki e Toyota a effettuare il sorpasso nei confronti di Bmw, con margini medio dell’8,7% e del 7,9%, contro il 7,1% messo a segno dalla società di Monaco. E il sorpasso è compiuto.