Sarà una legge a farci dare una regolata? Accadrà così, alla fine. O meglio dal 2022, anno in cui la velocità di un’automobile sarà controllata obbligatoriamente da un limitatore. Il primo via libera a questa piccola rivoluzione in nome della sicurezza l’ha dato la Commissione europea che ha raggiunto un accordo provvisorio con i Ventotto Stati Ue per “introdurre una serie di nuove funzionalità a favore degli automobilisti”. Dunque, sarà ancora una volta la tecnologia a mettere un limite all’esuberanza (o spesso incoscienza) di chi scambia la strada per una pista.
Il dispositivo di assistenza intelligente alla velocità riconosce il limite di velocità utilizzando i sistemi di mappatura e può limitare la potenza del motore dell’auto. Ma non finisce qui. Sempre a partire dal 2022 i nuovi veicoli dovranno essere costruiti con etilometri incorporati che non daranno la possibilità al conducente di guidare nel caso in cui superi il tasso alcolico consentito dalla legge. Tra i nuovi dispositivi di sicurezza obbligatori
previsti dall’Ue rientrano anche l’assistenza alla corsia, la frenata d’emergenza avanzata, il registratore di dati incorporato e il monitoraggio della sonnolenza e della distrazione del guidatore, oltre a sensori e fotocamere per i parcheggi e la retromarcia. Insomma, leggi e tecnologia dovrebbero rendere le strade più sicure. Resta però una sola incognita: gli automobilisti.
Il dispositivo di assistenza intelligente alla velocità riconosce il limite di velocità utilizzando i sistemi di mappatura e può limitare la potenza del motore dell’auto. Ma non finisce qui. Sempre a partire dal 2022 i nuovi veicoli dovranno essere costruiti con etilometri incorporati che non daranno la possibilità al conducente di guidare nel caso in cui superi il tasso alcolico consentito dalla legge. Tra i nuovi dispositivi di sicurezza obbligatori
previsti dall’Ue rientrano anche l’assistenza alla corsia, la frenata d’emergenza avanzata, il registratore di dati incorporato e il monitoraggio della sonnolenza e della distrazione del guidatore, oltre a sensori e fotocamere per i parcheggi e la retromarcia. Insomma, leggi e tecnologia dovrebbero rendere le strade più sicure. Resta però una sola incognita: gli automobilisti.