MILANO - In attesa della ripresa e approfittando dell'attuale livello dei tassi d'interesse, riparte l'ondata di voci sulle possibili acquisizioni nel settore assicurativo. Uno dei comparti più bersagliati dalla crisi finanziaria potrebbe infatti sfruttare questo momento di relativa calma per studiare nuove operazioni straordinarie da finanziare a basso costo in attesa di un miglioramento della congiuntura. Nei giorni scorsi protagoniste della nuova ondata di indiscrezioni sono state Allianz e Swiss Life, che secondo fonti di stampa estera avrebbero potuto convolare a nozze. Oggi invece le indiscrezioni hanno preso di mira Fonsai (+5,7% pari a 1,85 miliardi di capitalizzazione) e Milano Assicurazioni (+4,7% pari a 1,26 miliardi), che sarebbero entrate nel mirino di Axa (-0,9% pari a 38,6 miliardi). Che il colosso francese delle polizze stia cercando da tempo di sbarcare in Italia non è una novità. E che i potenziali target di acquisizioni a livello nazionali siano una rosa strettissima di compagnie è un fatto.
Detto questo, di certo c'è solo che il settore assicurativo potrebbe avere bisogno di una nuova ondata di consolidamento per tagliare i costi e diversificare la propria presenza geografica. Ma andiamo per ordine: un possibile interesse del gigante tedesco Allianz (39,48 miliardi di capitalizzazione) ha fatto guadagnare alle azioni di Swiss Life un 10% in una settimana. Ora il valore della società elvetica è di 4,8 miliardi di franchi (2,9 miliardi di euro), e secondo gli esperti difficilmente Allianz sarebbe disposta a spendere una simile somma per espandersi in un mercato piccolo come quello di Swiss Life, anche perché il gruppo tedesco ha più volte ribadito di voler crescere nei mercati emergenti. Per quanto riguarda invece Fonsai, il gruppo che fa capo alla famiglia Ligresti sta attraversando un periodo difficile, e oggi il Giornale rilanciava l'ipotesi di un interesse da parte di Axa. La questione della vendita di Milano Assicurazioni era invece una voce che girava da tempo nelle sale operative: la cessione della controllata di Fonsai permetterebbe infatti al gruppo di rafforzare la propria solidità finanziaria. Tuttavia è difficile ipotizzare da una parte che Axa possa essere interessata solo a Milano Assicurazioni e dall'altro che i Ligresti siano pronti a cedere l'unico asset che oramai possiedono.
Generali (meno 0,16% pari a 29,2 miliardi di capitalizzazione), che da tempo annuncia importanti operazioni all'estero, non è invece oggetto di speculazioni di rilievo. Tutte le principali operazioni fatte dal Leone di Trieste negli ultimi 10 anni, da Ina a Toro passando per le quote di minoranza di Allianz, sono state dentro i confini nazionali. E difficilmente prima del rinnovo dei vertici, che è previsto per la primavera, il Leone sarà pronto per la campagna acquisti.
Detto questo, di certo c'è solo che il settore assicurativo potrebbe avere bisogno di una nuova ondata di consolidamento per tagliare i costi e diversificare la propria presenza geografica. Ma andiamo per ordine: un possibile interesse del gigante tedesco Allianz (39,48 miliardi di capitalizzazione) ha fatto guadagnare alle azioni di Swiss Life un 10% in una settimana. Ora il valore della società elvetica è di 4,8 miliardi di franchi (2,9 miliardi di euro), e secondo gli esperti difficilmente Allianz sarebbe disposta a spendere una simile somma per espandersi in un mercato piccolo come quello di Swiss Life, anche perché il gruppo tedesco ha più volte ribadito di voler crescere nei mercati emergenti. Per quanto riguarda invece Fonsai, il gruppo che fa capo alla famiglia Ligresti sta attraversando un periodo difficile, e oggi il Giornale rilanciava l'ipotesi di un interesse da parte di Axa. La questione della vendita di Milano Assicurazioni era invece una voce che girava da tempo nelle sale operative: la cessione della controllata di Fonsai permetterebbe infatti al gruppo di rafforzare la propria solidità finanziaria. Tuttavia è difficile ipotizzare da una parte che Axa possa essere interessata solo a Milano Assicurazioni e dall'altro che i Ligresti siano pronti a cedere l'unico asset che oramai possiedono.
Generali (meno 0,16% pari a 29,2 miliardi di capitalizzazione), che da tempo annuncia importanti operazioni all'estero, non è invece oggetto di speculazioni di rilievo. Tutte le principali operazioni fatte dal Leone di Trieste negli ultimi 10 anni, da Ina a Toro passando per le quote di minoranza di Allianz, sono state dentro i confini nazionali. E difficilmente prima del rinnovo dei vertici, che è previsto per la primavera, il Leone sarà pronto per la campagna acquisti.