Andamento brillante in Borsa per Mediaset, il gruppo televisivo che fa capo alla Fininvest della famiglia Berlusconi. La prima edizione straordinaria del Tg5 solo sul web, con la presentazione del portale Mediaset, andata online mercoledì, è stata sottolineata positivamente da Mediobanca in un breve commento nel suo Morning Meeting Notes di oggi.
L'analista di Piazzetta Cuccia tuttavia aggiunge che nel breve termine si può escludere un impatto significativo sui conti dal comparto dell'online; tuttavia, Mediobanca ricorda che su Mediaset è stato recentemente alzato il target price, portandolo a 7,37 euro per azione e confermando il giudizio di "outperform"del titolo rispetto al mercato.
Oggi il gruppo televisivo ha anche anticipato il prossimo lancio di un bond da 300 milioni. Mediaset, confermano fonti finanziarie, ha dato mandato a Banca Imi, Bnp Paribas e Deutsche Bank per definire "a breve un'emissione obbligazionaria in euro con scadenza intermedia". Al servizio dell'operazione verrà organizzato tra il 18 e il 20 gennaio un roadshow per presentare l'emissione agli investitori.
Ma la giornata ha anche presentato aspetti polemici rilevanti sul futuro delle televisioni: il decreto legislativo "Romani" sulla tv "va profondamente corretto o ritirato", hanno sottolineato oggi gli esponenti dei gruppi di opposizione alla Camera, ribadendo che il provvedimento è viziato da eccesso di delega.
Tra i punti criticati, l'esclusione dal tetto del 20% stabilito dalla legge Gasparri dei canali a pagamento e di quelli che ripetono programmi (chiudendo in questo modo una procedura avviata dall'Authority proprio su Mediaset). "Con questo provvedimento si sfrutta la direttiva Ue per avvantaggiare Mediaset e colpire tutti gli altri potenziali concorrenti", ha dichiarato a sua volta Roberto Rao, capogruppo dell'Udc in commissione di Vigilanza Rai, a proposito dello schema di decreto legislativo in materia di Internet e tv. Mediaset ha chiuso la giornata in Borsa con un rialzo dell'1,65%.
L'analista di Piazzetta Cuccia tuttavia aggiunge che nel breve termine si può escludere un impatto significativo sui conti dal comparto dell'online; tuttavia, Mediobanca ricorda che su Mediaset è stato recentemente alzato il target price, portandolo a 7,37 euro per azione e confermando il giudizio di "outperform"del titolo rispetto al mercato.
Oggi il gruppo televisivo ha anche anticipato il prossimo lancio di un bond da 300 milioni. Mediaset, confermano fonti finanziarie, ha dato mandato a Banca Imi, Bnp Paribas e Deutsche Bank per definire "a breve un'emissione obbligazionaria in euro con scadenza intermedia". Al servizio dell'operazione verrà organizzato tra il 18 e il 20 gennaio un roadshow per presentare l'emissione agli investitori.
Ma la giornata ha anche presentato aspetti polemici rilevanti sul futuro delle televisioni: il decreto legislativo "Romani" sulla tv "va profondamente corretto o ritirato", hanno sottolineato oggi gli esponenti dei gruppi di opposizione alla Camera, ribadendo che il provvedimento è viziato da eccesso di delega.
Tra i punti criticati, l'esclusione dal tetto del 20% stabilito dalla legge Gasparri dei canali a pagamento e di quelli che ripetono programmi (chiudendo in questo modo una procedura avviata dall'Authority proprio su Mediaset). "Con questo provvedimento si sfrutta la direttiva Ue per avvantaggiare Mediaset e colpire tutti gli altri potenziali concorrenti", ha dichiarato a sua volta Roberto Rao, capogruppo dell'Udc in commissione di Vigilanza Rai, a proposito dello schema di decreto legislativo in materia di Internet e tv. Mediaset ha chiuso la giornata in Borsa con un rialzo dell'1,65%.