Il caso del giorno

I conti di Azimut
cancellano la crisi

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MILANO - Utili netti record, compresi tra i 113 e i 118 milioni di euro, contro 42 un anno fa ma, soprattutto, superiori a quelli del 2007: in altre parole, ha spiegato l'ad Pietro Giuliani presentando i risultati del gruppo, Azimut è riuscita ad archiviare la crisi finanziaria che ha sconvolto il mondo, ritornando ai livelli di redditività precedenti. Molto importante anche la raccolta netta complessiva, positiva per 1.174 milioni; in questo caso il dato è più che condizionato dal successo dello scudo fiscale, che ha permesso il rimpatrio di oltre un miliardo di euro (di cui tra il 10 e il 15% ancora in via di perfezionamento e quindi non ancora compreso nel dato complessivo della raccolta). Il gruppo, che dalla voce "scudo fiscale" si aspetta dopo la proroga un incasso complessivo pari a "non meno di 1,3 miliardi", ha anche portato la posizione finanziaria netta di nuovo in positivo, tra 6 e 11 milioni di euro a fine 2009 dopo avere completamente rimborsato il bond e realizzato un forte piano di buy back.

Di conseguenza, ha aggiunto Giuliani, il gruppo si appresta a distribuire un dividendo in linea con l’anno, che "è andato molto bene", anche se il manager ha rimandato al consiglio di amministrazione la decisione finale in merito. Elevato anche il livello di autofinanziamento (nei prossimi cinque anni, la società punta ad avere 500 milioni) ma fin da ora il gruppo punta ad un’operazione "importante" in Italia. In realtà un obiettivo che esiste da tempo ma che finora non ha trovato una sua concretizzazione: "In italia c'è chi vuole vendere perché ha difficoltà nel risparmio gestito, ma non vuole riconoscere il problema a livello di prezzo", ha spiegato Giuliani, e questo si traduce in una mancanca di occasioni concrete. Se così dovesse essere anche in futuro, "a quel punto alzeremo la politica di dividendi, perché non abbiamo particolari esigenze di capitali", ha aggiunto.

Il titolo, che in un anno ha guadagnato oltre il 150%, oggi ha chiuso in Borsa con un rialzo dell’1,48%.