MILANO - Aumentano le perdite per il 2009, che chiude con un rosso in crescita del 43,8% (a 1.131 milioni di dollari) ma StMicroelectronics guarda con ottimismo all’anno che è appena iniziato: "Ci attendiamo di tornare ai livelli di ricavi pre-crisi nel corso del 2010", ha spiegato infatti il numero uno della società, Carlo Bozotti, presentando i dati di bilancio. Tuttavia la Borsa non gli ha dato molto seguito e il titolo ha chiuso la seduta con un tonfo del 4,26%, con un’accelerazione al ribasso poco dopo l’apertura del mercato Usa (e in corrispondenza con la conference call con gli analisti).
Tornando al bilancio, i ricavi netti del leader europeo dei chip hanno registrato un calo del 13,5% a 8.510 milioni di dollari nel 2009. Nell'ultimo trimestre invece le perdite si riducono dell'80,8% rispetto al corrispondente periodo 2008, a 70 milioni di dollari, meglio delle attese del mercato, e i ricavi netti salgono del 13,4% a 2.583 milioni (+13,6% dal terzo trimestre). Senza gli oneri di ristrutturazione per 96 milioni, il trimestre avrebbe anche visto un ritorno all’utile operativo. "Il 2010 sarà un anno di grandi oppportunità per Stm" ha detto ancora Bozotti, aggiungendo di attendersi una crescita del mercato intorno al 10-12%, ma per quanto riguarda il gruppo si aspetta una velocità ben maggiore. Tanto che, pur escludendo grandi operazioni di M&A (mergers and acquisitions), il numero uno del gruppo ha aggiunto di rimanere sempre "molto vigili" su questo punto, anche se l’obiettivo per il 2010 resta quello di "realizzare quanto iniziato e ritornare a prestazioni finanziarie sostenibili a due cifre".
Inoltre è stato escluso nella maniera più categorica il ricorso alla cassa integrazione - anzi qui e lì il gruppo ha anche ripreso ad assumere, è stato detto, sebbene il forte andamento degli ordini in questi ultimi tempi potrebbe segnare una prossima battuta d’arresto - mentre per quanto riguarda i dividendi, Bozotti ha rimandato ovviamente la decisione ultima al consiglio di amministrazione ma ha aggiunto: "Siamo molto incoraggiati" da una serie di indicatori industriali e, di conseguenza, dalla possibile distribuzione di una cedola.
Tornando al bilancio, i ricavi netti del leader europeo dei chip hanno registrato un calo del 13,5% a 8.510 milioni di dollari nel 2009. Nell'ultimo trimestre invece le perdite si riducono dell'80,8% rispetto al corrispondente periodo 2008, a 70 milioni di dollari, meglio delle attese del mercato, e i ricavi netti salgono del 13,4% a 2.583 milioni (+13,6% dal terzo trimestre). Senza gli oneri di ristrutturazione per 96 milioni, il trimestre avrebbe anche visto un ritorno all’utile operativo. "Il 2010 sarà un anno di grandi oppportunità per Stm" ha detto ancora Bozotti, aggiungendo di attendersi una crescita del mercato intorno al 10-12%, ma per quanto riguarda il gruppo si aspetta una velocità ben maggiore. Tanto che, pur escludendo grandi operazioni di M&A (mergers and acquisitions), il numero uno del gruppo ha aggiunto di rimanere sempre "molto vigili" su questo punto, anche se l’obiettivo per il 2010 resta quello di "realizzare quanto iniziato e ritornare a prestazioni finanziarie sostenibili a due cifre".
Inoltre è stato escluso nella maniera più categorica il ricorso alla cassa integrazione - anzi qui e lì il gruppo ha anche ripreso ad assumere, è stato detto, sebbene il forte andamento degli ordini in questi ultimi tempi potrebbe segnare una prossima battuta d’arresto - mentre per quanto riguarda i dividendi, Bozotti ha rimandato ovviamente la decisione ultima al consiglio di amministrazione ma ha aggiunto: "Siamo molto incoraggiati" da una serie di indicatori industriali e, di conseguenza, dalla possibile distribuzione di una cedola.