Il caso del giorno

Motocicli, in cerca di incentivi
per sfuggire alla prossima crisi

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MILANO - Cresce ancora il mercato delle due ruote: +25,5% nel mese di gennaio. Ma si tratta soltanto degli ultimi fuochi di un mercato "sostenuto" dagli ecoincentivi statali. La stragrande maggioranza delle 20mila nuove immatricolazioni del mese scorso è dovuta a "contratti stipulati al termine dell’anno scorso, approfittando degli incentivi statali e ciò ha consentito questo recupero significativo sui volumi di gennaio 2009 che erano particolarmente depressi". Di conseguenza, senza il rinnovo degli incentivi anche per il 2010 non si potrà che andare in contro a una crisi del settore.

È il messaggio lanciato ieri dai vertici di Ancma (sigla che identifica l’associazione nazionale ciclo motociclo e accessori). Da novembre il presidente Corrado Capelli e i suoi collaboratori hanno aperto la trattativa con il ministero dello Sviluppo economico per conoscere l’ammontare dei fondi a disposizione. Ma si tratta di una partita che si incrocia con quella degli incentivi per l’auto, a loro volta incardinati sulla questione Termini Imerese.

Un incrocio che non piace a Capelli: "L’attuale situazione di incertezza è la peggiore che ci sia, perché frena i potenziali acquirenti". Inoltre, i produttori sono in trepida attesa di sapere se gli incentivi verranno ripresentati tali e quali (un forfait di 500 euro e limitato agli scooter) oppure se verrà accolta la richiesta di applicare una percentuale del 15% sul prezzo di listino per ogni modello acquistato. In questo modo, si potrebbe rilanciare anche il mercato delle moto di grossa cilindrata, che l’anno scorso ha sofferto per la mancanza di incentivi. Così come sono in calo le vendite dei motorini da 50cc (-2,4%) a loro volta esclusi dagli incentivi statali e che soffrono la concorrenza dei 125 asiatici low cost.