Il caso del giorno

Le tv di Telecom
verso la ricapitalizzazione

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MILANO - Perdono terreno le azioni di Telecom Italia media sulle indiscrezioni confermate dalla società del probabile prossimo lancio di un aumento di capitale da 250-300 milioni. Per questo oggi le azioni del gruppo che controlla La 7 e Mtv hanno lasciato sul campo il 4,7% scivolando a 0,08 euro.

La società guidata da Giovanni Stella si appresta a chiudere il 2009 con circa 75 milioni di perdite (erano 55,2 a fine settembre e 93,9 a fine 2008) a fronte di 220 milioni di fatturato. Ma il rosso di bilancio è tale da intaccare il capitale sociale e pertanto Ti Media dovrà dotarsi di nuove risorse. A fine dicembre il gruppo dovrebbe avere circa 350 milioni di indebitamento, pertanto una ricapitalizzazione per circa 300 milioni dovrebbe servire a ripianare le perdite e praticamente ad azzerare i debiti, in modo da garantire alla società una maggiore flessibilità finanziaria. Inoltre, nonostante la crisi, i ricavi delle due tv di Ti Media hanno retto meglio della concorrenza, e dopo il forte taglio dei costi operato negli ultimi due anni, la società dovrebbe essere in grado di avvicinarsi al pareggio.

Quanto alle modalità della possibile operazione, se Telecom Italia desidera che il mercato aderisca all’operazione, secondo gli analisti finanziari dovrà praticare un forte sconto. Ti Media capitalizza infatti 280 milioni, poco meno della cifra che si appresta a richiedere in termini di aumento. E così è probabile che anche in questo caso verrà approntata una struttura dell’operazione simile a quella adottata nel 2009 da Seat Pagine Gialle, Pirelli Re e Tiscali. In tutti questi casi, per dare un valore al diritto dell’aumento e offrire uno sconto generoso, in una prima fase si è proceduto a un accorpamento azionario, e in seguito all'emissione di nuove azioni a pagamento. Per conoscere tutti i dettagli dell’aumento bisognerà però aspettare il prossimo 26 febbraio, quando insieme al nuovo piano industriale e ai conti del 2009 Stella illustrerà anche le linee strategiche future da sviluppare grazie alla ricapitalizzazione.