MILANO - Ieri i risultati negativi della controllata tedesca, la Dyckeroff, che ha chiuso l'anno con un calo del 31% del fatturato e prevede una marcata diminuzione di Mol e utile per il 2009; oggi la conferma a livello consolidato: per Buzzi Unicem non è stato certo un anno positivo. Il gruppo cementiero ha reso noti i risultati preliminari, che prevedono un fatturato consolidato di 2,67 miliardi, in calo del 24,1% sul 2008 (meno 22,8% a parità di condizioni). In calo anche il fatturato relativo all'Italia, dove c'è stata una contrazione pari al 16,9% rispetto all'anno precedente, a quota 707 milioni di euro.
Ma non basta: i dati di bilancio completi, che verranno esaminati dal consiglio di amministrazione il prossimo 23 marzo, saranno altrettanto deludenti. E' la stessa società ad anticiparlo, dicendo in una nota che "sulla base delle informazioni preliminari disponibili, ci attendiamo a livello consolidato, per l'intero esercizio 2009, una accentuata diminuzione dei risultati operativi e dell'utile netto, in misura leggermente superiore rispetto a quanto ipotizzato nelle comunicazioni già fornite al mercato in occasione del resoconto intermedio a fine settembre". All'epoca, il gruppo aveva parlato di previsioni per un margine operativo lordo ricorrente inferiore di circa il 40% rispetto al dato 2008.
Tornando ai risultati resi noti oggi, l'indebitamento finanziario netto a fine 2009 ammonta a 1.212 milioni di euro, in aumento di 152 milioni rispetto ai 1.060 milioni di fine 2008. L'aumento, spiega la società, è dovuto sia alla contrazione del flusso di cassa generato dalla gestione, sia agli investimenti relativi all'avanzamento o alla conclusione di alcuni progetti per l'aumento della capacità produttiva, che hanno comportato esborsi pari a circa 230 milioni.
Tutto sommato contenuta la reazione di Borsa, che ha visto il titolo scendere dell'1,67% mentre nell'ultimo mese le quotazioni sono diminuite del 13%.
Ma non basta: i dati di bilancio completi, che verranno esaminati dal consiglio di amministrazione il prossimo 23 marzo, saranno altrettanto deludenti. E' la stessa società ad anticiparlo, dicendo in una nota che "sulla base delle informazioni preliminari disponibili, ci attendiamo a livello consolidato, per l'intero esercizio 2009, una accentuata diminuzione dei risultati operativi e dell'utile netto, in misura leggermente superiore rispetto a quanto ipotizzato nelle comunicazioni già fornite al mercato in occasione del resoconto intermedio a fine settembre". All'epoca, il gruppo aveva parlato di previsioni per un margine operativo lordo ricorrente inferiore di circa il 40% rispetto al dato 2008.
Tornando ai risultati resi noti oggi, l'indebitamento finanziario netto a fine 2009 ammonta a 1.212 milioni di euro, in aumento di 152 milioni rispetto ai 1.060 milioni di fine 2008. L'aumento, spiega la società, è dovuto sia alla contrazione del flusso di cassa generato dalla gestione, sia agli investimenti relativi all'avanzamento o alla conclusione di alcuni progetti per l'aumento della capacità produttiva, che hanno comportato esborsi pari a circa 230 milioni.
Tutto sommato contenuta la reazione di Borsa, che ha visto il titolo scendere dell'1,67% mentre nell'ultimo mese le quotazioni sono diminuite del 13%.