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Saipem e Snam, conti a tutto gas

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MILANO - Saipem pubblica un preconsuntivo 2009 che ne conferma le doti di società coriacea e resistente, capace di far fronte alla crisi internazionale che ha falciato i prezzi del greggio nel periodo. E in Borsa il titolo s'impenna e si aggiudica la palma di seconda migliore blue chip, con un rialzo immediato di oltre il 4% e una chiusura in consolidamento a 24,28 euro (+4,07%). La controllata Eni attiva nei servizi petroliferi ha chiuso il 2009 con un utile netto rettificato di 732 milioni di euro, in rialzo dell'1% sull'anno precedente. I ricavi sono pari a 10,292 miliardi (+2%) e il portafoglio nuovi ordini è di 9,917 miliardi. A fronte di questi risultati, il cda proporrà un dividendo di 0,55 euro per le ordinarie, in linea con l'esercizio 2008.

Anche l'esercizio 2010 è partito all'insegna dell'ottimismo: Saipem prevede ricavi e margine netto "ampiamente positivi, sui livelli record del 2009", e investimenti per 1,5 miliardi. Una stima che è effetto "della dimensione del portafoglio ordini, della sua qualità e della buona efficienza operativa raggiunta". L'unica nota dolente dell'anno concluso è l'indebitamento finanziario netto, salito a 2,84 miliardi, con un incremento di 813 milioni soprattutto dovuto a "agli investimenti di periodo e alla distribuzione di dividendi, parzialmente compensati dal flusso di cassa".

A Piazza Affari, Saipem si è dimostrata più forte anche del nuovo calo delle quotazioni del greggio, sceso attorno a 73,5 dollari a barile. Un movimento che gli operatori spiegano con diverse cause: il netto aumento del dato sulle scorte di barili negli Stati Uniti, il calo delle importazioni petrolifere cinesi e le previsioni del cartello Opec, che ha confermato di attendersi un rialzo debole (+1%) della domanda mondiale di greggio nel 2010.

Anche Snam Rete Gas, altra controllata del gruppo energetico fondato da Enrico Mattei, ha diramato i conti preliminari, confermando le sue caratteristiche difensive nella difficile congiuntura. Il gruppo ha chiuso il 2009 con ricavi della gestione caratteristica in aumento del 28,2% a 2,4 miliardi di euro, utile operativo di 1,3 miliardi (+24,7%) e utile netto di 732 milioni (+38,1%). Agli azionisti Snam Rete Gas verrà proposto un dividendo di 0,20 euro per azione, di cui 0,06 già distribuiti come acconto. La retribuzione agli azionisti è leggermente superiore alle attese (pari a 0,18 euro), dopo che l'anno scorso la cedola da 0,23 euro era stata rettificata a 0,185. Il titolo delle condotte, ben raccolto nell'ultimo periodo, ha guadagnato meno del listino: +0,81%, con chiusura a 3,40 euro.