Il caso del giorno

Impregilo, compromesso in costruzione

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MILANO - Tornano a recuperare terreno le azioni di Impregilo, che nelle scorse sedute avevano sofferto per il mancato dissequestro della somma per l'inceneritore di Acerra. Oggi invece le azioni del leader italiano delle costruzioni hanno recuperato il 3,6% chiudendo a 2,26 euro. Gli investitori sono tornati a fare acquisti sul mercato in attesa che l'azionista di riferimento di Impregilo, Igli, rinnovi il suo impegno nel gruppo per il prossimo triennio.

Igli, che controlla il 30% del gruppo di costruzioni, fa capo con quote paritetiche ad Atlantia, al gruppo Gavio e alla Fondiaria-Sai della famiglia Ligresti. Il colosso delle Autostrade, che fa capo alla famiglia Benetton, aveva già svalutato la sua partecipazione in Igli, dando così un segnale al mercato: o Impregilo diventa un gruppo internazionale pronto a cogliere nuove sfide con un management forte, oppure siamo pronti ad uscire dalla partita. Fondiaria-Sai, invece, non ha mai svalutato la partecipazione, perché in tal caso iscriverebbe un'importante minusvalenza. Infine le società che fanno capo a Gavio avrebbero voluto liquidare gli altri soci, e conferire tutte le loro attività nelle costruzioni (Itinera e Grassetto, ipotesi che al momento pare tramontata) in Impregilo. Con tre posizioni e strategie diverse, il mercato ha temuto che la holding Igli venisse sciolta, dando in mano a ciascun socio il 10% di Impregilo direttamente. Ma questo risultato non favorirebbe neppure gli azionisti forti del gruppo.

Così pare che giovedì 11 febbraio, grazie all'intervento di Mediobanca, Beniamino Gavio e Salvatore Ligresti abbiano raggiunto un nuovo compromesso. Benetton non si è ancora espresso a riguardo, ma se ci fosse un'unità tra i due soci più deboli, difficilmente Atlantia sarebbe capace di tirarsi indietro. A quel punto, i tre azionisti rinnoverebbero il patto che scade tra un paio di mesi per altri tre anni, e questo dopo aver sviluppato un piano industriale di investimenti capace di ridare al gruppo un respiro di portata internazionale e a dare visibilità ai tre rami di attività del gruppo: costruzioni, impiantistica e concessioni.