Telecom festeggia grazie al Brasile
di SARA BENNEWITZ
MILANO - Telecom Italia recupera terreno dopo i cali della vigilia grazie ai buoni risultati della controllata brasiliana e in vista del piano industriale che sarà presentato venerdì al mercato: oggi il titolo ha guadagnato lo 0,65% a 1,09 euro. I guai legati alla vicenda della controllata Sparkle, secondo gli esperti, dovrebbero avere un impatto limitato sui conti di Telecom, anche perché la maggior parte dei margini di Sparkle (250-300 milioni di mol all'anno) sono realizzati proprio con la capogruppo.
La controllata brasiliana Tim Participacoes ha invece chiuso il quarto trimestre 2009 con un utile netto migliore delle attese di 330 milioni di reais (133 milioni euro), seppur in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2008. I ricavi sono scesi del 3,7% a 4,7 miliardi di reais. Tim Brasil ha quindi archiviato l'intero 2009 con un utile netto di 232 milioni di reais, in miglioramento del 29% rispetto ai 180 milioni realizzati nel 2008.
Il primo trimestre 200…
La controllata brasiliana Tim Participacoes ha invece chiuso il quarto trimestre 2009 con un utile netto migliore delle attese di 330 milioni di reais (133 milioni euro), seppur in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2008. I ricavi sono scesi del 3,7% a 4,7 miliardi di reais. Tim Brasil ha quindi archiviato l'intero 2009 con un utile netto di 232 milioni di reais, in miglioramento del 29% rispetto ai 180 milioni realizzati nel 2008.
Il primo trimestre 200…
MILANO - Telecom Italia recupera terreno dopo i cali della vigilia grazie ai buoni risultati della controllata brasiliana e in vista del piano industriale che sarà presentato venerdì al mercato: oggi il titolo ha guadagnato lo 0,65% a 1,09 euro. I guai legati alla vicenda della controllata Sparkle, secondo gli esperti, dovrebbero avere un impatto limitato sui conti di Telecom, anche perché la maggior parte dei margini di Sparkle (250-300 milioni di mol all'anno) sono realizzati proprio con la capogruppo.
La controllata brasiliana Tim Participacoes ha invece chiuso il quarto trimestre 2009 con un utile netto migliore delle attese di 330 milioni di reais (133 milioni euro), seppur in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2008. I ricavi sono scesi del 3,7% a 4,7 miliardi di reais. Tim Brasil ha quindi archiviato l'intero 2009 con un utile netto di 232 milioni di reais, in miglioramento del 29% rispetto ai 180 milioni realizzati nel 2008.
Il primo trimestre 2009 si era chiuso con una perdita di 144 milioni, ridotta a 15 milioni nel secondo trimestre per poi ritornare all'utile nel terzo (+61 milioni). Grazie all'aggressivo piano di taglio dei costi, il quarto trimestre ha visto un "record storico" per il margine operativo lordo di Tim Brasil, che ha raggiunto i 959 milioni di reais. In questo modo la società ha mantenuto fede alle promesse fatte nel dicembre 2008 quanto a redditività, e questo malgrado il fatto che per la prima volta nella sua storia i ricavi siano diminuiti. E questo sia per il taglio delle vendite dei cellulari, ma anche per il calo del traffico.
Tuttavia Luca Luciani, numero uno di Tim Brasil, ha detto che conta di recuperare quote di mercato e di voler sfruttare a pieno le sinergie fisso-mobile, grazie all'integrazione con Intelig. Luciani si aspetta nel 2010 nuovi investimenti in conto capitale, anche perché i costi 2009 sono stati già tagliati notevolmente. Tuttavia Luciani non ha voluto anticipare di più sulle prospettive future del gruppo carioca, che saranno illustrate alla comunità finanziaria venerdì prossimo durante il Telecom Day. Detto questo, anche il 2010 pare iniziato sotto buoni auspici, l'Anatel (l'autorità carioca delle telecomunicazioni) ha annunciato i dati degli abbonati di gennaio, dove le linee sono cresciute di 1,6 milioni rispetto allo stesso mese 2009 (che ugualmente era stato molto positivo).
La controllata brasiliana Tim Participacoes ha invece chiuso il quarto trimestre 2009 con un utile netto migliore delle attese di 330 milioni di reais (133 milioni euro), seppur in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2008. I ricavi sono scesi del 3,7% a 4,7 miliardi di reais. Tim Brasil ha quindi archiviato l'intero 2009 con un utile netto di 232 milioni di reais, in miglioramento del 29% rispetto ai 180 milioni realizzati nel 2008.
Il primo trimestre 2009 si era chiuso con una perdita di 144 milioni, ridotta a 15 milioni nel secondo trimestre per poi ritornare all'utile nel terzo (+61 milioni). Grazie all'aggressivo piano di taglio dei costi, il quarto trimestre ha visto un "record storico" per il margine operativo lordo di Tim Brasil, che ha raggiunto i 959 milioni di reais. In questo modo la società ha mantenuto fede alle promesse fatte nel dicembre 2008 quanto a redditività, e questo malgrado il fatto che per la prima volta nella sua storia i ricavi siano diminuiti. E questo sia per il taglio delle vendite dei cellulari, ma anche per il calo del traffico.
Tuttavia Luca Luciani, numero uno di Tim Brasil, ha detto che conta di recuperare quote di mercato e di voler sfruttare a pieno le sinergie fisso-mobile, grazie all'integrazione con Intelig. Luciani si aspetta nel 2010 nuovi investimenti in conto capitale, anche perché i costi 2009 sono stati già tagliati notevolmente. Tuttavia Luciani non ha voluto anticipare di più sulle prospettive future del gruppo carioca, che saranno illustrate alla comunità finanziaria venerdì prossimo durante il Telecom Day. Detto questo, anche il 2010 pare iniziato sotto buoni auspici, l'Anatel (l'autorità carioca delle telecomunicazioni) ha annunciato i dati degli abbonati di gennaio, dove le linee sono cresciute di 1,6 milioni rispetto allo stesso mese 2009 (che ugualmente era stato molto positivo).