Il caso del giorno

Autogrill punta a ridurre il debito
niente dividendi per il secondo anno

1 minuti di lettura
Un 2009 con ricavi in calo ma con margini migliori delle attese. Questi i risultati annunciati ieri da Autogrill che ha chiuso l'esercizio con un fatturato in discesa dell'1,1% a 5,7 miliardi e un margine lordo in aumento del 3,4% a 606 milioni e pari al 10,6% del giro d'affari del gruppo.

La società guidata da Gianmario Tondato, anche a causa di alcune componenti straordinarie, ha però registrato un calo dell'utile netto a 37 milioni, dagli 83,7 milioni del 2008. In netto miglioramento la generazione di cassa, che ha portato i debiti a diminuire da 2,16 a 1,93 miliardi. E siccome l'obiettivo primario di Autogrill è ridurre ancora i debiti fatti per le acquisizioni di Alpha (catering sugli aerei inglesi), World Duty Free (negozi negli aeroporti di Londra Heathrow) e Aldeasa (duty free spagnoli), per il secondo anno consecutivo l'azienda ha deciso di non pagare il dividendo ai suoi azionisti. Notizia che però non è piaciuta al mercato, e il titolo ha ceduto il 3% scivolando a quota 9 euro.

Per l'anno che è appena iniziato, Autogrill fornisce due scenari: nel primo ci si aspetta una crescita maggiore negli aeroporti americani, una moderata ripresa del traffico negli aeroporti inglesi e nelle autostrade italiane, mentre gli aeroporti spagnoli confermerebbero i valori di traffico dello scorso anno. Nel secondo, più pessimistico, le attese sono di una timida ripresa negli Usa, e uno scenario del traffico autostradale italiano e aeroportuale nel Regno Unito stabile sui valori del 2009 e una leggera flessione in Spagna.

In base ai due possibili scenari di andamento del traffico, si prevedono ricavi consolidati compresi tra i 5,925 miliardi e i 6,025 miliardi e un margine lordo compreso tra 615 e 635 milioni. Intanto anche dall'Italia che ormai rappresenta meno di un quarto del fatturato del gruppo arrivano buone notizie. Nelle prime 8 settimane del 2010 i ricavi sono in crescita del 2,7% a cambi costanti (+3,5% su base comparabile) rispetto al corrispondente periodo 2009.