MILANO - Perdono terreno le azioni di Piaggio e della controllante Immsi, che a Piazza Affari hanno chiuso in ribasso rispettivamente del 4,89% e del 2,23 euro. Giovedì, a mercati chiusi, Immsi ha annunciato di aver venduto a Banca Imi 10 milioni di azioni ordinarie di Piaggio, pari al 2,525% del capitale sociale. La holding che fa capo a Roberto Colaninno ha deciso di alleggerire il suo impegno nel gruppo di Pontedera perché "era un'opportunità di fare cassa visto il prezzo vantaggioso delle azioni rispetto a quello di acquisto" che è di circa 1,3 euro. Dopo questa cessione Immsi resta comunque l'azionista di maggioranza assoluta di Piaggio con una quota del 51,063%. Il collocamento, iniziato ieri, non presenta difficoltà e "si concluderà in tempi molto rapidi, visto anche il numero limitato di azioni". Inoltre, Piaggio aveva annunciato di voler cancellare le azioni proprie che ha in portafoglio (il 6,9% del capitale), per effetto di questa operazione Immsi dovrebbe quindi aumentare nuovamente la sua partecipazione al 54%.
Piaggio aveva annunciato la scorsa settimana risultati 2009 superiori rispetto alle attese degli analisti. La redditività della società di scooter e veicoli commerciali è migliorata l'anno scorso, tanto che l'utile netto è salito del 9,4% a 47,4 milioni di euro. Piaggio ha anche aumentato il dividendo (da 6 a 7 centesimi per azione) e ha ridotto l'indebitamento finanziario netto di 7,7 milioni a 359,7 milioni. Tuttavia oggi il ragionamento degli investitori è stato questo: se Immsi ritiene che il prezzo di Piaggio è "vantaggioso" dopo il rialzo del titolo legato ai risultati 2009, forse è più opportuno realizzare parte dei benefici. Tra questi, qualche Fondo ha venduto azioni sul mercato in attesa di comprarle attraverso il collocamento della stessa Banca Imi che avrebbe offerto questi titoli agli investitori a un prezzo di circa 2,23 euro, in linea con i valori della chiusura odierna (2,235 euro).
Infine, se per le moto (Aprilia e Guzzi) lo scenario resta difficile, i veicoli commerciali come l'Ape continuano a registrare un positivo andamento. Piaggio ha infatti comunicato che a febbraio le consegne dei veicoli commerciali sono cresciute del 20,1% a 574 unità, rispetto allo stesso periodo del 2009. E così grazie anche agli eco-incentivi, nei primi due mesi del 2010, i veicoli commerciali del gruppo di Pontendera hanno raggiunto una quota di mercato in Italia del 3%, in linea con il gennaio-febbraio 2009, con vendite in rialzo del 22,45%.
Piaggio aveva annunciato la scorsa settimana risultati 2009 superiori rispetto alle attese degli analisti. La redditività della società di scooter e veicoli commerciali è migliorata l'anno scorso, tanto che l'utile netto è salito del 9,4% a 47,4 milioni di euro. Piaggio ha anche aumentato il dividendo (da 6 a 7 centesimi per azione) e ha ridotto l'indebitamento finanziario netto di 7,7 milioni a 359,7 milioni. Tuttavia oggi il ragionamento degli investitori è stato questo: se Immsi ritiene che il prezzo di Piaggio è "vantaggioso" dopo il rialzo del titolo legato ai risultati 2009, forse è più opportuno realizzare parte dei benefici. Tra questi, qualche Fondo ha venduto azioni sul mercato in attesa di comprarle attraverso il collocamento della stessa Banca Imi che avrebbe offerto questi titoli agli investitori a un prezzo di circa 2,23 euro, in linea con i valori della chiusura odierna (2,235 euro).
Infine, se per le moto (Aprilia e Guzzi) lo scenario resta difficile, i veicoli commerciali come l'Ape continuano a registrare un positivo andamento. Piaggio ha infatti comunicato che a febbraio le consegne dei veicoli commerciali sono cresciute del 20,1% a 574 unità, rispetto allo stesso periodo del 2009. E così grazie anche agli eco-incentivi, nei primi due mesi del 2010, i veicoli commerciali del gruppo di Pontendera hanno raggiunto una quota di mercato in Italia del 3%, in linea con il gennaio-febbraio 2009, con vendite in rialzo del 22,45%.