MILANO - Big Pharma è tra i settori che hanno risentito meno della crisi, perché ammalarsi ci si ammala sempre anche con la recessione. E non solo gli uomini. Anche gli animali rispondono all'inevitabile ciclo della vita e delle patologie. Se a tutto ciò si unisce il fatto che con il miglioramento degli standard di vita nei paesi emergenti è in netta crescita il consumo di carne da animali di allevamento e che in quelli più industrializzati è in aumento il business degli animali domestici, non è difficile capire l'operazione annunciata ieri dalla due multinazionali del settore Sanofi-Aventis e Merck.
I due gruppi hanno fuso le rispettive divisioni di medicina veterinaria, la Merial e la Intervet: assieme formeranno un gigante da 5 miliardi di fatturato, con una quota di mercato mondiale del 29% e 14mila dipendenti. Nel listino dei prodotti, tra gli altri, l'antiparassitario per cani e gatti più venduto al mondo, oltre ai vaccini per l'influenza dei polli e i trattamenti immunizzanti per bovini ed equini.
L'operazione, in realtà, ha preso l'avvio il 29 luglio scorso, quando Sanofi-Aventis aveva acquistato per 4 miliardi di dollari la partecipazione di Merck nella joint venture Merial, garantendosi anche un'opzione per fonderla in seguito con Intervet. Per la conclusione dell'accordo, la società francese dovrà versare un ulteriore miliardo di dollari: 750 milioni legati all'esercizio dell'opzione e altri 250 per compensare la differenza di valore d'impresa tra le due aziende destinate a diventare, alla fine del percorso, solo una.
I due gruppi hanno fuso le rispettive divisioni di medicina veterinaria, la Merial e la Intervet: assieme formeranno un gigante da 5 miliardi di fatturato, con una quota di mercato mondiale del 29% e 14mila dipendenti. Nel listino dei prodotti, tra gli altri, l'antiparassitario per cani e gatti più venduto al mondo, oltre ai vaccini per l'influenza dei polli e i trattamenti immunizzanti per bovini ed equini.
L'operazione, in realtà, ha preso l'avvio il 29 luglio scorso, quando Sanofi-Aventis aveva acquistato per 4 miliardi di dollari la partecipazione di Merck nella joint venture Merial, garantendosi anche un'opzione per fonderla in seguito con Intervet. Per la conclusione dell'accordo, la società francese dovrà versare un ulteriore miliardo di dollari: 750 milioni legati all'esercizio dell'opzione e altri 250 per compensare la differenza di valore d'impresa tra le due aziende destinate a diventare, alla fine del percorso, solo una.