Il caso del giorno

Italcementi si libera dei creditori americani

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E ora Italcementi tornerà alla carica? Ufficialmente la società ha già chiarito la sua posizione: la fusione con Ciments Français non è più di attualità. Ma sul mercato per tutta la giornata si sono rincorse le voci su un possibile ritorno in auge del dossier e infatti il titolo si è tenuto per tutta la seduta in rialzo grosso modo del 3% chiudendo con un progresso del 3,45% a quota 9,15 euro.

In effetti le voci traevano fondamento da un elemento importante: ieri infatti si è concluso (con successo) il programma di riacquisto volontario delle Notes, le obbligazioni Ciments Francais collocate negli Stati Uniti. La società ha ricevuto l'adesione complessivamente di una percentuale molto alta di titoli (in tutto erano 500 milioni di dollari Usa e sono state consegnate Notes per un valore nominale di 483,5 milioni) pagati mediamente (le tranche sono varie) 106,5 su un nominale di 100.

Ora, il legame con la fusione con Ciments è forte, perché nel giugno scorso, quando il progetto fu presentato e poi ritirato, furono proprio la contrarietà e le eccezioni presentate dagli obbligazionisti Usa a bloccare la fusione. E adesso, è stato il sillogismo di mercato, il venir meno dei riottosi obbligazionisti dovrebbe spianare la strada alla fusione tra la società italiana e quella francese (entrambe quotate).

C'è da rilevare tuttavia che c'è ancora un 3% circa di Notes in circolazione, con cedola 5,63% e scadenza concentrata nel 2012. Sotto questo profilo, quindi, potrebbe essere in effetti agevole aspettare che scadano naturalmente questi titoli, prima di varare un'eventuale fusione (che in fondo tutti si aspettano, visto che il flottante della controllata parigina è ridotto a circa il 18%). Inoltre, da giugno scorso ad oggi sono state centralizzate alcune operazioni: ad esempio le funzioni di funding per le necessità finanziarie del gruppo - compresa anche la sub-holding per le operazioni estere, Ciments Francais - sono state accentrate in Italcementi finance, accorciando ed ottimizzando le funzioni di finanziamento del gruppo.

Proprio di recente, Italcementi finance ha emesso un bond per 750 milioni, ma il programma complessivamente approvato parlava di un massimo di 2 miliardi: è possibile che, se le condizioni di mercato resteranno queste, le novità dal gruppo Pesenti arrivino da una nuova emissione obbligazionaria piuttosto che dal varo, a breve, di una nuova offerta di fusione Italcementi-Ciments Francais.