Il caso del giorno

Stm si mette in scia a Intel

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MILANO - Grazie Intel. Un po' tutto il comparto dei titoli tecnologici in Europa ha avuto un andamento brillante grazie ai risultati trimestrali resi noti ieri negli Usa, a mercati chiusi, dal gigante mondiale dei chip. Intel ha annunciato infatti di aver quadruplicato - a quota 2,422 miliardi di dollari - gli utili relativi al primo trimestre dell'anno, in un periodo peraltro tradizionalmente fiacco per il settore. Netto anche l'incremento del fatturato, salito del 44%.

Forte dei risultati realizzati, il gruppo ha annunciato una revisione al rialzo degli obiettivi per fine anno ed ha anticipato che intende assumere mille-duemila persone (dopo i micro-incrementi di personale dei mesi precedenti). "Il settore si è ripreso quasi completamente", ha confermato il direttore generale di Intel, Paul Otellini. La domanda, ha spiegato, dovrebbe essere trainata dalle imprese, che stanno varando programmi di ammodernamento delle attrezzature, dopo la stasi causata dalla crisi finanziaria.

Ragioni strutturali di ottimismo, quindi, che hanno condizionato positivamente gli altri titoli analoghi in Europa e StM in particolare. A Piazza Affari la società è salita fin dalle prime battute, crescendo in media del 3% e viaggiando ai massimi da un anno a questa parte. StMicroelectronics presenterà a sua volta la trimestrale relativa al periodo gennaio-marzo nella notte tra il 22 e il 23 aprile (in pratica, dopo la chiusura dei mercati americani, dove è quotata oltre che a Piazza Affari e a Parigi).

Il 2009 si è chiuso decisamente male per la società, che ha perso 1,13 miliardi di dollari su un fatturato in calo a sua volta del 13,5%. Tuttavia nel presentare i risultati 2009 il numero uno del gruppo, Carlo Bozotti, aveva detto di aspettarsi un 2010 migliore, incoraggiato dall'andamento già in miglioramento del quarto trimestre dello scorso anno. Stm è il quinto gruppo al mondo di produttori di semiconduttori, impiega circa 50 mila persone ed ha tredici impianti produttivi. Pur essendo italo-francese, la società realizza il 30% del fatturato nell'area Asia-Pacifico. Nei giorni scorsi Jp Morgan aveva alzato il target price su Stm da 6,5 a 9 euro confermando il rating  "neutral".