Il caso del giorno

I titoli nella nuvola

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MILANO - Lo stop ai voli aerei sui cieli d'Europa non si è limitato a colpire brutalmente i titoli delle compagnie aeree. Certo, è andata male a Meridiana, l'unica compagnia quotata a Milano che chiude con una flessione dell'1,62%. Ma ad essere coinvolto negativamente è l'intero settore dei viaggi che a livello continentale cala dell'1,16%. Lo conferma l'andamento della tedesca Tui, il più grande tour operator del vecchio continente, che lascia sul terreno il 4,49%. E lo certifica il calo di Autogrill (-2,69%) che paga a caro prezzo il fermo della ristorazione in aeroporto. Fra le altre società del settore quotate in Piazza Affari spiccano i titoli del comparto aeroportuale da Gemina che perde l'1,07%, a Save (-2,50%) e Sat in calo del 2,22%.

Più scontato l'arretramento sui mercati internazionali dei grandi vettori europei. Secondo la Iata, l'associazione internazionale del trasporto aereo questa crisi costerà alle compagnie almeno 150 milioni di euro al giorno. E così a Londra, ad esempio, British Airways ha lasciato sul terreno l'1,36%. D'altronde la compagnia britannica ha stimato che le perdite connesse alla paralisi del traffico aereo siano comprese tra i 15 e i 20 milioni di sterline al giorno (da 17 a 26 milioni di euro). Stessa musica a Parigi dove le azioni Air France-Klm hanno perso il 2,49%: secondo il direttore generale Pierre-Henri Gourgeon, infatti, la perdita giornaliera per la compagnia è di 35 milioni di euro. Male Lufthansa a Francoforte ( - 3,30%), che ha confermato per il momento i propri obiettivi 2010. Pesante Iberia a Madrid dove il titolo ha ceduto il 2,3%, nonostante la totalità degli aeroporti spagnoli sia stata riaperta questa mattina.