MILANO - In una settimana Fiat ha recuperato il 7,3% del suo valore, confermandosi regina quanto a performance e incremento dei volumi scambiati in Piazza Affari. Dopo la presentazione dei risultati, del piano industriale e dello scorporo delle attività di Iveco, Cnh e di una parte di Powertrain annunciata mercoledì 21 da Sergio Marchionne, molte banche d'affari hanno rivisto al rialzo il loro giudizio sul Lingotto.
Va detto che se il giudizio complessivo del coro dei broker (con l'eccezione di Jp Morgan e Ubs che valutano il titolo neutrale con target rispettivamente a 10 e 11 euro per azione) è nel complesso positivo, ugualmente tutti gli esperti sono scettici sulla capacità di Marchionne di raggiungere gli obiettivi prefisatti per il 2014. Se i target per quest'anno e quelli per il 2011 sono stati giudicati "realistici", già quelli del 2012 sono infatti superiori del 25% rispetto alle attese del mercato, e quelli per la fine del piano (2014) assumono tassi di crescita del settore automobilistico molto "ambiziosi", in linea con il picco raggiunto nel 2007 quando gli incentivi avevano contribuito a far aumentare le immatricolazioni.
Detto questo insieme alle note critiche non mancano anche le sorprese positive, come i 2 miliardi di sinergie da realizzare con l'americana Chrysler e il fatto che lo scorporo di Fiat Industrial dalle attività automobilistiche verrà realizzato prima del previsto, ovvero entro fine anno. Deutsche Bank valuta Fiat interessante fino a 13 euro per azione perché è preoccupata dell'aumento delle materie prime e dell'andamento delle immatricolazioni in Europa. Mediobanca consiglia di comprare le azioni Fiat fino al prezzo obiettivo di 14 euro, perché nonostante il fatto che dopo lo scorporo di Fiat Industrial verranno mantenute tre categorie di azioni, ritiene che la divisione delle due attività farà emergere il valore nascosto del gruppo e faciliterà nuove operazioni di aggregazione nel comparto automotive. Equita giudica il titolo interessante fino a 15 euro per azione, ha alzato il peso di Fiat nel suo portafoglio di titoli preferiti. Banca Leonardo è ancora più ottimista e fissa un prezzo obiettivo di 15,6 euro, mentre Goldman Sachs stima che l'azione dovrebbe salire fino a quota 16 euro.
Infine, nonostante le smentite di Marchionne, tutti gli esperti ritengono che prima o poi Chrysler e Fiat Auto convoleranno a nozze. Ma prima di fondersi con la partecipata Usa il Lingotto dovrà convertire le sue azioni privilegio e risparmio in ordinarie. Pertanto gli esperti consigliano di preferire l'investimento in queste due classi di azioni, che trattano a forte sconto rispetto alle ordinarie.
Va detto che se il giudizio complessivo del coro dei broker (con l'eccezione di Jp Morgan e Ubs che valutano il titolo neutrale con target rispettivamente a 10 e 11 euro per azione) è nel complesso positivo, ugualmente tutti gli esperti sono scettici sulla capacità di Marchionne di raggiungere gli obiettivi prefisatti per il 2014. Se i target per quest'anno e quelli per il 2011 sono stati giudicati "realistici", già quelli del 2012 sono infatti superiori del 25% rispetto alle attese del mercato, e quelli per la fine del piano (2014) assumono tassi di crescita del settore automobilistico molto "ambiziosi", in linea con il picco raggiunto nel 2007 quando gli incentivi avevano contribuito a far aumentare le immatricolazioni.
Detto questo insieme alle note critiche non mancano anche le sorprese positive, come i 2 miliardi di sinergie da realizzare con l'americana Chrysler e il fatto che lo scorporo di Fiat Industrial dalle attività automobilistiche verrà realizzato prima del previsto, ovvero entro fine anno. Deutsche Bank valuta Fiat interessante fino a 13 euro per azione perché è preoccupata dell'aumento delle materie prime e dell'andamento delle immatricolazioni in Europa. Mediobanca consiglia di comprare le azioni Fiat fino al prezzo obiettivo di 14 euro, perché nonostante il fatto che dopo lo scorporo di Fiat Industrial verranno mantenute tre categorie di azioni, ritiene che la divisione delle due attività farà emergere il valore nascosto del gruppo e faciliterà nuove operazioni di aggregazione nel comparto automotive. Equita giudica il titolo interessante fino a 15 euro per azione, ha alzato il peso di Fiat nel suo portafoglio di titoli preferiti. Banca Leonardo è ancora più ottimista e fissa un prezzo obiettivo di 15,6 euro, mentre Goldman Sachs stima che l'azione dovrebbe salire fino a quota 16 euro.
Infine, nonostante le smentite di Marchionne, tutti gli esperti ritengono che prima o poi Chrysler e Fiat Auto convoleranno a nozze. Ma prima di fondersi con la partecipata Usa il Lingotto dovrà convertire le sue azioni privilegio e risparmio in ordinarie. Pertanto gli esperti consigliano di preferire l'investimento in queste due classi di azioni, che trattano a forte sconto rispetto alle ordinarie.