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Le vendite picchiano sui finanziari

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MILANO - Giornata nera per i titoli finanziari, in Italia e in Europa. L'onda lunga della Grecia - e proprio in finale di seduta la notizia del taglio del rating di Standard & Poor's anche sulla Spagna - hanno scatenato ondate di vendite su banche e assicurazioni. In alcuni casi il contagio c'è stato anche verso chi non ha un'esposizione specifica: ad esempio Azimut, che oggi ha ceduto il 4,19% nonostante abbia dichiarato di non avere titoli greci o portoghesi in portafoglio; o ancora (in ambito non finanziario) di Mediaset (-2,34%) sebbene la controllata Telecinco abbia avuto un buon andamento della raccolta pubblicitaria (e un calo del 3,49% ha segnato Mondadori).

Diverso il discorso delle banche, chiamate in causa in prima persona come detentrici di obbligazioni. Ad esempio Intesa, che ha dichiarato un'esposizione verso i paesi cosiddetti Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) pari a 1,5 miliardi, se l'è cavata con un calo contenuto all'1,47%, mentre Bpm, che …
MILANO - Giornata nera per i titoli finanziari, in Italia e in Europa. L'onda lunga della Grecia - e proprio in finale di seduta la notizia del taglio del rating di Standard & Poor's anche sulla Spagna - hanno scatenato ondate di vendite su banche e assicurazioni. In alcuni casi il contagio c'è stato anche verso chi non ha un'esposizione specifica: ad esempio Azimut, che oggi ha ceduto il 4,19% nonostante abbia dichiarato di non avere titoli greci o portoghesi in portafoglio; o ancora (in ambito non finanziario) di Mediaset (-2,34%) sebbene la controllata Telecinco abbia avuto un buon andamento della raccolta pubblicitaria (e un calo del 3,49% ha segnato Mondadori).

Diverso il discorso delle banche, chiamate in causa in prima persona come detentrici di obbligazioni. Ad esempio Intesa, che ha dichiarato un'esposizione verso i paesi cosiddetti Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) pari a 1,5 miliardi, se l'è cavata con un calo contenuto all'1,47%, mentre Bpm, che pure ha detto di avere titoli sotto i riflettori per una quantità "irrisoria", ha lasciato sul terreno il 2,02%. Ancora peggio è andata al Montepaschi, esposta per 20 milioni di euro, che ha chiuso la giornata in rosso per il 3,91%.

Tra le compagnie di assicurazione, il gruppo Fondiaria-Sai ha dichiarato di avere un'esposizione lorda di 282 milioni (e al netto delle imposte, delle minoranze e delle quote degli assicurati, di 50 milioni) e oggi in Borsa ha perso il 3,56%. Quasi quanto ha ceduto Unicredit (-3,63%) nonostante abbia accusato un'esposizione "non significativa" verso la Grecia ma si è beccata lo stesso il pollice verso dei mercati, evidentemente preoccupati complessivamente dalle ripercussioni sui conti di una banca dalle tensioni in fatto di tassi di interesse e delle quotazioni dei bond, non solo di quelli dei paesi sotto attacco.

Per quanto riguarda Generali la compagnia, che ha 400 miliardi di masse gestite, ha dichiarato un'esposizione verso i Pigs pari a 2,2 miliardi, di cui 749 verso la Grecia: oggi in Borsa il Leone di Trieste ha lasciato sul terreno il 3,05%. Infine Mediolanum, che ha perso in Borsa l'1,57% (ieri aveva dichiarato un'esposizione verso i bond di Atene per 100 milioni).