Il caso del giorno

L'aumento del traffico non risolleva Atlantia

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MILANO - In una seduta molto negativa per Piazza Affari (con l'indice principale in calo del 5,2%), anche le azioni di Atlantia, nonostante l'annuncio di risultati positivi, sono crollate del 5,3%. Nel primo trimestre il traffico sulle ex Autostrade è aumentato dell'1,8%, mentre il gruppo guidato da Giovanni Castellucci ha registrato un incremento dei ricavi dell'8,8% a 848 milioni. Merito soprattutto di un miglior mix, dato che i veicoli pesanti che pagano tariffe più alte sono cresciuti del 5%, molto di più delle automobili, ma anche degli aumenti tariffari del 2,4% scattati in Italia a partire dal primo gennaio (senza questo incremento la crescita si sarebbe fermata al 7,1%). Fatto sta che i ricavi da pedaggio nel primo trimestre sono saliti del 15,8% a 707,7 milioni (610,9 nello stesso periodo 2009) e hanno rappresentato l'83,5% dell'intero fatturato del gruppo.

Cresce invece meno che in passato il margine operativo lordo che a fine marzo era pari a 500 milioni (+8,9%, ma più 16,4% su base omogenea). Sono infatti aumentati gli investimenti nel potenziamento della rete, che nel primo trimestre sono saliti a 289 milioni (+26%). L'utile netto del periodo è comunque salito a doppia cifra, assestandosi a quota 121 milioni (+22%). Grazie invece ai postivi flussi di cassa (303 milioni), non solo sono stati finanziati gli investimenti, ma il debito è sceso di 125 milioni rispetto a fine anno, assestandosi a 9,62 miliardi. Ciò nonostante, Atlantia dispone di linee di credito bancarie non tirate e riserve di liquidità per 4,7 miliardi, pertanto non solo non sarebbe costretta a ricorrere al mercato per rifinanziarie il proprio debito, ma è in grado di fare fronte a suoi piani d'investimento di medio termine.

E alla luce di un buon primo trimestre, nonostante "un quadro macroeconomico di scarsa prevedibilità", le prospettive per l'intero 2010 sono positive. Grazie all'incremento del traffico e delle tariffe, la società guidata da Castellucci prevede "per l'esercizio in corso un andamento migliorativo dei risultati operativi della gestione rispetto a quelli dell'esercizio precedente". Il 2010 beneficerà inoltre del consolidamento integrale sull'intero esercizio delle società acquisite nel corso del 2009.