Prysmian e Maire Tecnimont
la "vecchia" industria piace alla Borsa
di LUCA PAGNI
Prysmian e Maire Tecnimont. La prima produce quei cavi che finiscono nelle grandi profondità marine per le linee elettriche e telefoniche. La seconda è specializzata nel realizzare impianti industriali, dal petrolchimico all'energetico. Entrambe sono tra i leader di settore a livello mondiale e sono tra le punte di eccellenza della tecnologia italiana. Le due società, quotate a Piazza Affari, sono state anche oggi uno dei casi che ha attirato l'attenzione degli investitori. Le due società hanno proseguito la corsa, grazie alla quale i titoli hanno guadagnato quasi il 10% nelle ultime due sedute.
Per Prysmian si tratta di una speculazione legata all'ingresso di nuovi soci. L'altro giorno è avvenuto il superamento della soglia del 2% da parte della cordata guidata dagli imprenditori Tamburi, Angelini e D'amico. I quali non hanno fatto mistero di voler salire ancora e il mercato ha fiutato l'aria, se non di una scalata, del possibile rafforzamento del nu…
Per Prysmian si tratta di una speculazione legata all'ingresso di nuovi soci. L'altro giorno è avvenuto il superamento della soglia del 2% da parte della cordata guidata dagli imprenditori Tamburi, Angelini e D'amico. I quali non hanno fatto mistero di voler salire ancora e il mercato ha fiutato l'aria, se non di una scalata, del possibile rafforzamento del nu…
Prysmian e Maire Tecnimont. La prima produce quei cavi che finiscono nelle grandi profondità marine per le linee elettriche e telefoniche. La seconda è specializzata nel realizzare impianti industriali, dal petrolchimico all'energetico. Entrambe sono tra i leader di settore a livello mondiale e sono tra le punte di eccellenza della tecnologia italiana. Le due società, quotate a Piazza Affari, sono state anche oggi uno dei casi che ha attirato l'attenzione degli investitori. Le due società hanno proseguito la corsa, grazie alla quale i titoli hanno guadagnato quasi il 10% nelle ultime due sedute.
Per Prysmian si tratta di una speculazione legata all'ingresso di nuovi soci. L'altro giorno è avvenuto il superamento della soglia del 2% da parte della cordata guidata dagli imprenditori Tamburi, Angelini e D'amico. I quali non hanno fatto mistero di voler salire ancora e il mercato ha fiutato l'aria, se non di una scalata, del possibile rafforzamento del nuovo socio. C'è da tener conto che, di fatto, dopo l'uscita definitiva dei fondi di Goldman Sachs - che avevano rilevato l'ex Pirelli cavi cinque anni fa poi quotarla in Borsa - è di fatto una public company scalabile.
Per Maire Tecnimont il boom di acquisti ha invece una spiegazione "industriale": il titolo è schizzato dopo l'annuncio dell'aggiudicazione di due contratti ad Abu Dhabi per 1,65 miliardi di dollari. Maire T. è a capo di un consorzio (di cui detiene il 55% delle quote) in cui ci sono anche i coreani di Samsung Engineering Co. che ha avuto l'incarico di realizzare entro il 2014 un nuovo complesso chimico per la produzione di polietilene e di propilene.
Per Prysmian si tratta di una speculazione legata all'ingresso di nuovi soci. L'altro giorno è avvenuto il superamento della soglia del 2% da parte della cordata guidata dagli imprenditori Tamburi, Angelini e D'amico. I quali non hanno fatto mistero di voler salire ancora e il mercato ha fiutato l'aria, se non di una scalata, del possibile rafforzamento del nuovo socio. C'è da tener conto che, di fatto, dopo l'uscita definitiva dei fondi di Goldman Sachs - che avevano rilevato l'ex Pirelli cavi cinque anni fa poi quotarla in Borsa - è di fatto una public company scalabile.
Per Maire Tecnimont il boom di acquisti ha invece una spiegazione "industriale": il titolo è schizzato dopo l'annuncio dell'aggiudicazione di due contratti ad Abu Dhabi per 1,65 miliardi di dollari. Maire T. è a capo di un consorzio (di cui detiene il 55% delle quote) in cui ci sono anche i coreani di Samsung Engineering Co. che ha avuto l'incarico di realizzare entro il 2014 un nuovo complesso chimico per la produzione di polietilene e di propilene.