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Il disastro Bp colpisce Saipem

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MILANO - Saipem sprofonda insieme ai guai di British Petroleum, dopo il disastro che da giorni colora di nero il Golfo del Messico. Le azioni del gruppo che fa capo a Eni hanno perso il 3,4% scivolando a 24,6 euro e registrando una delle peggiori performance del listino principale. Da una parte in futuro estrarre petrolio trivellando a determinate profondità costerà sempre di più alle compagnie petrolifere, dall'altra ci sarà bisogno di tecnologie sempre più sicure e in questo Saipem ha una posizione di leadership a livello mondiale.

Tuttavia, in seguito alle dichiarazioni del week end di Barack Obama, tutti i titoli dei servizi petroliferi hanno subito un brusco contraccolpo. Dopo l'ennesimo fallimento per chiudere il pozzo di Bp che continua a perdere petrolio, il presidente degli Stati Uniti ha infatti vietato nuove trivellazioni nell'area del Golfo del Messico e anche in Alaska, fino a quando non verrà fatta luce su questo disastro, e sara…
MILANO - Saipem sprofonda insieme ai guai di British Petroleum, dopo il disastro che da giorni colora di nero il Golfo del Messico. Le azioni del gruppo che fa capo a Eni hanno perso il 3,4% scivolando a 24,6 euro e registrando una delle peggiori performance del listino principale. Da una parte in futuro estrarre petrolio trivellando a determinate profondità costerà sempre di più alle compagnie petrolifere, dall'altra ci sarà bisogno di tecnologie sempre più sicure e in questo Saipem ha una posizione di leadership a livello mondiale.

Tuttavia, in seguito alle dichiarazioni del week end di Barack Obama, tutti i titoli dei servizi petroliferi hanno subito un brusco contraccolpo. Dopo l'ennesimo fallimento per chiudere il pozzo di Bp che continua a perdere petrolio, il presidente degli Stati Uniti ha infatti vietato nuove trivellazioni nell'area del Golfo del Messico e anche in Alaska, fino a quando non verrà fatta luce su questo disastro, e saranno messi a punto nuovi sistemi di sicurezza per prevenire tragedie come questa. Secondo gli esperti di Citigroup, questo comporterà gravi costi per tutto il settore, dal momento che sono già stati pianificati e non ancora del tutto sviluppati importanti investimenti nel Golfo che ora rischiano di essere bloccati.

Inoltre oggi sono arrivati alcuni dati macro in peggioramento, che lasciano presupporre che i futuri consumi energetici, e quindi anche i nuovi investimenti delle big del greggio, non saranno brillanti. L'indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero in Cina, è sceso in aprile a 53,9 da 55,7 del mese precedente. La media delle previsioni degli economisti si aspettava una flessione più contenuta a 54,5. Il timore di un rallentamento della crescita economica in Cina, che è uno dei maggiori consumatori d'energia al mondo, si fa sentire sui prezzi delle materie prime.

Infine, oggi alcuni analisti hanno tagliato la raccomandazione sul gruppo controllato da Eni. Evolution security ha abbassato il giudizio su Saipem da add (aggiungere ) a neutrale, fissando il prezzo obiettivo a 26 euro per azione, mentre Oddo & C ha tagliato il giudizio da neutrale a reduce (sottopesare). Nei giorni scorsi anche Ubs era tornata neutrale sulla società, mentre Aplha Value e Kepler avevano suggerito ai loro clienti di ridurre l'esposizione su Saipem fissando un prezzo obiettivo rispettivamente di 24,3 e 24,5 euro per azione.