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Beni Stabili, il mercato riscopre il mattone

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MILANO - Tornano a recuperare terreno le azioni di Beni Stabili (+4% a 0,60 euro) che dopo la fine dell'estate conta di avviare il processo di trasformazione in Siiq (societa d'investimento immobiliari quotate, una forma giuridica che comporta significativi benefici fiscali).

L'assemblea del gruppo immobiliare convocata oggi ha approvato a larga maggioranza (il 99,5% dei voti favorevoli) l'aumento di capitale da 26,2 milioni di euro riservato alla conversione del prestito obbligazionario equity linked (legato all'andamento delle azioni). L'emissione, che ha un valore complessivo di 225 milioni, scadrà il 23 aprile del 2015, ed è riservata a investitori qualificati secondo i termini del relativo regolamento. Secondo i termini dell'operazione approvata ieri dai soci, Beni Stabili stima che tra cinque anni le sue azioni varranno 0,858 euro (fatti salvi eventuali aggiustamenti al prezzo di conversione come previsti nel regolamento del prestito). Questo tradotto in parole povere significa che la società scommette sul fatto che il titolo di qui al 2015 crescerà dell'8,7% all'anno (o il 42,5% nei prossimi 58 mesi).

"Siamo molto soddisfatti - ha detto l'amministratore delegato Aldo Mazzocco - perché l'operazione, che era legata all'aumento di capitale di oggi, ci ha mostrato, anche in un momento di alta volatilità del mercato, l'apprezzamento degli investitori esteri per la nostra società". Inoltre anche l'andamento del comparto immobiliare è tornato a stabilizzarsi, e quindi per Beni Stabili il peggio potrebbe essere alle spalle, anche se di sicuro siamo lontani dai picchi raggiunti nel 2007. "Siamo tornati alla normalità e il semestre dovrebbe chiudersi in linea con le previsioni - ha precisato Mazzocco - Il mercato è in una fase di transizione, sul fronte delle compravendite l'attività del mercato è ancora rarefatta, mentre per la locazione si nota una certa vivacità soprattutto per la riorganizzazione di molte aziende. In ogni caso, si cercano immobili di qualità".

Infine, Mazzocco ha precisato che manca poco ad avviare il processo di trasformazione di Beni Stabili in Siiq, operazione che sarà completata entro fine anno, me che dovrebbe partire già dopo l'estate. Per ottenere il via libera a diventare una società d'investimento immobiliare quotata, il primo azionista di Beni Stabili Fonciere des Regions (che del gruppo ha il 52,5%), dovrà congelare i suoi diritto di voto (ma anche quelli patrimoniali e quindi rinunciare al dividendo) su circa l'1,5% del capitale della società.